Inviata una nuova missiva in cui vengono indicate criticità e possibili soluzioni. Il primo cittadino: “sperpero di denaro pubblico ingiustificato”

NOCERA INFERIORE – Prosegue la battaglia delle mamme in relazione alla richiesta di cauzione obbligatoria di 30€, da parte dell’amministrazione comunale di Nocera Inferiore, per l’iscrizione al servizio di refezione scolastica gestito dalla ditta GLM Ristorazione S.r.l..
LA NUOVA MISSIVA
Nella giornata di ieri, 11 agosto, è stata inviata una nota sottoscritta da 44 genitori del primo e terzo istituto comprensivo cui si aggiungono quelli dell’infanzia del terzo e quinto istituto comprensivo. La nota è stata indirizzata al protocollo generale, che smisterà la comunicazione all’assessore Fortino, al presidente della commissione politiche sociali Alfonso Romano, alla dottoressa Bracciale, ai dirigenti dei plessi coinvolti e per conoscenza alla ditta di refezione.
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IL PENSIERO DEI GENITORI
“Per la sola iscrizione al servizio della mensa occorrerebbe pagare 45€ per ciascun bambino, somma che diventa improponibile per nuclei familiari che hanno più figli o che eventualmente versano in condizioni di vulnerabilità socio-economica – denunciano i genitori -. Tale cifra influirebbe in maniera notevole sul bilancio economico di tali famiglie, diventando un vero e proprio problema di natura sociale e non meramente legato all’ambito scolastico.
“Chi sottoscrive la nota chiede una rettifica della determina dirigenziale n.1644 del 31/07/2026, che non rispetta il principio di trasparenza che garantisce il buon andamento della pubblica amministrazione, in quanto questo atto non riporta le tariffe applicate ma solo le percentuali. Queste percentuali su quale importo vengono calcolate?”.
LE SOLUZIONI PROPOSTE
I firmatari hanno proposto due soluzioni:
– Sospendere temporaneamente il servizio di mensa scolastica per coloro i quali non disdicono il pasto per più di due volte consecutive. Chiaramente l’utente deve ricevere una notifica ed essere avvisato tempestivamente della sospensione per poter sanare il proprio debito. È opportuno precisare che tale modalità è già prevista, in quanto periodicamente arrivano mail del servizio di gestione della mensa nelle quali si asserisce che la mensa verrà sospesa in caso di mancata regolarizzazione dei pagamenti. Vi sono anche sentenze del Tar in merito.
– Applicare la tariffa massima anche per coloro che usufruiscono del pasto gratuito qualora ci fossero mancate disdette del pasto quotidiano.
“Considerando la partecipazione della quasi totalità degli istituti che prevedono il servizio di mensa, è urgente e necessario tener conto delle richieste pervenute” concludono i firmatari.
IL PENSIERO DEL SINDACO DE MAIO
Sull’argomento è nuovamente intervenuto il sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio, che ha illustrato le ragioni dell’introduzione della cauzione.
“Il servizio mensa riporta delle morosità che sono state attestate a circa 21mila euro. Ci sono pasti non consumati e per non aumentare le tariffe l’Amministrazione, che intende gestire il denaro pubblico in questo modo, ha introdotto la cauzione – spiega De Maio -. Mi aspetto su questo tema e sui servizi a domanda individuale la pronuncia anche dei dirigenti scolastici, che sono stati manchevoli nel non comunicare i nominativi delle famiglie che non usufruivano del pasto, che abbiamo comunque dovuto provvedere a pagare.
21mila euro di morosità non possono essere sopportati dall’amministrazione comunale, a discapito di altre famiglie che pagano il servizio e ne usufruiscono regolarmente. Uno sperpero di denaro pubblico totalmente ingiustificato, con l’aggravante del rischio di danno erariale per l’Ente” conclude il primo cittadino nocerino.



