Nocera Inf, cauzione per la refezione scolastica. Mamme sul piede di guerra

La nota indirizzata all’Amministrazione comunale e alla dirigente scolastica del Primo Comprensivo

Mamme sul piede di guerra a Nocera Inferiore, dopo che l’Amministrazione comunale ha inserito una cauzione di 30€ “obbligatoria ed uguale per tutti, da versarsi all’atto della presentazione della domanda, che verrà accettata solo previa verifica dell’avvenuto pagamento, a copertura del costo dei pasti eventualmente forniti durante l’anno scolastico e per i quali l’utente non ha comunicato il mancato utilizzo giornaliero e/o a copertura delle quote ticket non versate durante l’anno scolastico – come riportato nell’Avviso pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente lo scorso 31 luglio -.
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Detta cauzione, nella sua interezza o quota residuale, alla fine dell’anno scolastico verrà trasferita sull’anno scolastico successivo o restituita laddove non si utilizzi più il servizio refezione, previa verifica della regolarità dei pagamenti”. Tale somma va ad aggiungersi ad una quota di iscrizione, anche questa obbligatoria per tutti, pari a 15€.


LA PEC DI PROTESTA

Alcuni genitori del Primo Comprensivo, plesso di via Nola, hanno inoltrato tramite PEC una nota indirizzata all’assessore alla Politiche Sociali Federica Fortino, al presidente della commissione Politiche Sociali Alfonso Romano e alla dirigente scolastica Anna Cristiana Pentone. Attraverso tale documento, sottoscritto da 28 mamme, hanno illustrato le ragioni della loro obiezione, richiedendo che vengano riviste le modalità di sanzioni ai genitori che omettono l’assenza dei propri figli dalla mensa per uno o più giorni, evitando così di dover versare la somma che, seppure solo deposito cauzionale, rischia di pesare sul bilancio di alcune famiglie, soprattutto in presenza di più minori.
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LA NOTA INTEGRALE
In merito alla richiesta del pagamento della quota di 30 € a titolo di cauzione per l’iscrizione alla mensa scolastica, un gruppo di genitori degli alunni del primo istituto comprensivo di via Nola esprime profondo disappunto.

Tale richiesta di pagamento è stata prevista per compensare le perdite economiche correlate alla mancata comunicazione della disdetta del pasto da parte di alcuni genitori.

Riteniamo non sia giusto dover essere penalizzati a causa di un gruppo ristretto di persone che non ottempera al proprio dovere e contribuisce ad un grosso spreco di cibo, che chiaramente non tolleriamo. Per alcune famiglie la cifra richiesta pesa sul bilancio familiare, soprattutto in presenza di più minori e considerando che alla cifra di 30€ bisogna aggiungere 15 € a titolo di iscrizione alla mensa scolastica.
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A tal fine richiediamo che vengano riviste le modalità di applicazione delle sanzioni nei confronti di quei genitori che omettono di dichiarare l’assenza per uno o più giorni. Sarebbe auspicabile che, invece di chiedere in maniera indistinta a tutti i genitori di pagare una cauzione di 30 € che probabilmente verrebbe restituita mesi dopo la fine dell’anno scolastico, venisse applicata una sanzione per coloro i quali omettono di dichiarare l’assenza per più di due volte consecutive o che venisse prevista la sospensione temporanea del servizio di mensa scolastica.

Chiediamo che l’assessore alle politiche sociali Federica Fortino e il presidente della commissione per le politiche sociali Alfonso Romano tengano conto di queste richieste, con carattere di urgenza dato che domani sarà il primo giorno utile per presentare richiesta per l’accesso al servizio della mensa scolastica
”.