Servizi e opere pubbliche, affidamenti diretti nei 14 Comuni dell’Agro nocerino-sarnese


Affidamento diretto, la mappa dell’Agro nocerino-sarnese: che cosa dicono i dati Anac sugli appalti di 14 comuni

Dal 92,2 per cento di Angri al 68,8 per cento di Nocera Inferiore: la quota di contratti assegnati senza gara cambia sensibilmente da un comune all’altro dello stesso territorio. I centri più piccoli ottengono i punteggi di trasparenza migliori, mentre i più grandi restano sotto la media regionale. E negli appalti finanziati dal PNRR due comuni hanno affidato direttamente la totalità dei contratti sopra i 40 mila euro.

IL PERIODO DI RIFERIMENTO
I dati citati provengono dalla banca dati dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), rielaborati dalla piattaforma trasparenza.ai e consultati nel luglio 2026. Riguardano i contratti pubblici registrati dai comuni negli ultimi anni, compresi gli appalti finanziati dal PNRR nel periodo 2021-2026.

DATI DA LEGGERE CON CURA
L’affidamento diretto è la procedura con cui un’amministrazione sceglie il proprio fornitore senza bandire una gara. È previsto dal Codice dei contratti pubblici, che lo consente per i lavori fino a 150 mila euro e per servizi e forniture fino a 140 mila euro. Utilizzarlo non costituisce un’irregolarità. Quando però diventa la via ordinaria per la grande maggioranza dei contratti, il mercato si restringe: meno imprese in concorrenza, maggiore discrezionalità nella scelta, minore possibilità di confrontare i prezzi.

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Per questo la percentuale di affidamenti diretti è uno degli indicatori più osservati nell’analisi della spesa pubblica locale, insieme ad altri segnali statistici come i contratti di importo appena inferiore alle soglie di legge o gli importi che si ripetono identici. La piattaforma che pubblica i dati avverte espressamente che si tratta di «spunti da verificare, non prove di irregolarità»: i numeri indicano dove guardare, non cosa si troverà nei singoli atti.

LA CLASSIFICA DEI 14 COMUNI DELL’AGRO
Per nove dei quattordici comuni dell’area la piattaforma pubblica una radiografia comparabile degli affidamenti. Questo il quadro, ordinato per quota complessiva di affidamenti diretti:

Per i cinque comuni più piccoli (San Valentino Torio, Siano, Bracigliano, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino) la radiografia comparabile non è disponibile; la piattaforma ne pubblica il numero di contratti registrati e il punteggio sintetico di trasparenza.

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Due elementi risaltano. Il primo: in sette comuni su nove oltre l’80 per cento dei contratti passa per affidamento diretto, con la punta di Angri, dove anche sopra i 40 mila euro la quota resta all’84,3 per cento. Il secondo: il valore più basso dell’area appartiene a Nocera Inferiore, il comune più popoloso e capofila del comprensorio, con il 68,8 per cento complessivo; sopra i 40 mila euro fa meglio soltanto Scafati.

I valori assoluti raccontano un’altra parte della storia. Il portafoglio dei contratti analizzati per Sarno vale 93 milioni di euro, ma 76 milioni dipendono da un solo contratto di fornitura energetica, affidato direttamente: un caso che mostra quanto i totali aggregati vadano interpretati con prudenza. Ad Angri un unico operatore ha ottenuto sei contratti per 5,6 milioni di euro, tutti in affidamento diretto, e un altro ne conta sedici, sempre senza gara. A Nocera Inferiore il contratto di maggior valore, circa 4 milioni di euro per la rotatoria allo svincolo autostradale dell’A3, risulta invece aggiudicato con procedura di gara tramite la centrale unica di committenza; seguono tre fornitori con contratti compresi tra 1 e 1,4 milioni di euro, tutti in affidamento diretto.

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IL CAPITOLO PNRR
Le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono distribuite in modo molto diseguale. Nocera Inferiore ha attratto 55 progetti per circa 32 milioni di euro, pari a 688 euro per abitante, un valore superiore del 65 per cento alla media regionale. Seguono Sarno con 13 milioni di euro (420 euro per abitante), Angri con 12,9 milioni e Nocera Superiore con 12,4 milioni. In coda Pagani, che con 3,8 milioni di euro si ferma a 111 euro per abitante, il 73 per cento in meno della media campana.

Quanto alle procedure, nei contratti PNRR sopra i 40 mila euro Pagani e Sarno registrano il 100 per cento di affidamenti diretti. Nocera Inferiore si colloca al 73,3 per cento: meno dei due vicini, ma sopra la media nazionale del 65,2 per cento. È il dato nocerino che più merita attenzione, perché riguarda fondi europei sottoposti a obblighi rafforzati di concorrenza e tracciabilità.

IMPORTI RIPETUTI E CONTRATTI SOTTO SOGLIA
Le elaborazioni automatiche della piattaforma segnalano in tutta l’area configurazioni ricorrenti. A Sarno compaiono gruppi numerosi di contratti di importo identico: 19 da 15 mila euro, 19 da 5 mila euro e 18 da 10 mila euro. A Nocera Inferiore si contano 86 contratti di importo appena inferiore ai 40 mila euro e otto contratti identici da 16 mila euro ciascuno. A Scafati e ad Angri la quota di contratti segnalati come statisticamente anomali dall’algoritmo raggiunge rispettivamente l’87 e l’89 per cento del totale registrato.

Sono spie, non verdetti. Un importo che si ripete può derivare da un listino, da un contratto quadro o da una consuetudine d’ufficio; può anche indicare il frazionamento artificioso di una spesa per restare sotto soglia. La differenza la fanno i singoli atti: determine, motivazioni, verifiche di mercato e rispetto del principio di rotazione dei fornitori. Nessuna di queste informazioni è leggibile nelle statistiche aggregate.

I PUNTEGGI DI TRASPARENZA: PICCOLI COMUNI IN TESTA
Il punteggio sintetico elaborato dalla piattaforma, un indicatore proprietario e non istituzionale, premia i centri minori: Bracigliano ottiene 85 punti su 100, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino 73, Roccapiemonte 65, San Marzano sul Sarno 64 e Siano 63. I comuni maggiori si addensano fra 57 e 58 punti: Nocera Inferiore, Pagani e Sarno a 58; Scafati, Angri, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e San Valentino Torio a 57, tutti sotto la media regionale campana.

Il dato suggerisce che la qualità della pubblicazione dei dati non dipende dalle dimensioni dell’ente e che, anzi, i piccoli comuni dell’area risultano più ordinati dei grandi.

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CHE COSA DICONO, E CHE COSA NON DICONO, QUESTI NUMERI
La fotografia che emerge dai dati ANAC è quella di un territorio in cui l’affidamento senza gara rappresenta più la regola operativa che l’eccezione, con differenze significative tra comuni confinanti che gestiscono mercati simili. Nocera Inferiore, pur con le sue anomalie da verificare, è il comune che vi ricorre meno; Angri e Nocera Superiore quelli che vi ricorrono di più. Il PNRR amplifica le distanze, sia nelle risorse attratte sia nelle procedure adottate.