Indagini in corso dalle procure di Nocera e Napoli

Sono tre le lettere con proiettili all’interno inviate per la stessa vicenda, una delle quali spedita nei giorni scorsi alla Procura di Nocera Inferiore.

IL RECAPITO
La prima aveva come destinatario il procuratore capo facente funzioni che dirigeva, prima dell’arrivo di Luigi Alberto Cannavale, la Procura di Nocera Inferiore.
IL MITTENTE
Evidentemente chi l’ha inviata non era a conoscenza dell’arrivo del nuovo responsabile dell’ufficio giudiziario di Nocera Inferiore oppure ha cercato di mascherare il reale destinatario della malevola azione. Del resto, dalle prime indagini eseguite dalla Procura di Napoli e dai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, il procuratore aggiunto non avrebbe avuto affidato il fascicolo contenente le rimostranze del mittente, legate al mondo della scuola.
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I DESTINATARI
Un altro plico era stato inviato a una docente e un terzo ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, anche questi ultimi con all’interno un proiettile ciascuno.
LA RICERCA DI ATTENZIONE
La triplice spedizione, partita da Angri, potrebbe anche essere il gesto di un folle o di una persona che ha pensato di utilizzare un proiettile come richiamo per accendere l’attenzione sulla vicenda giudiziaria alla quale è interessata. E l’attenzione l’ha certamente accesa, ma non si è resa conto del grave reato commesso, che rischia di costare molto caro al mittente.

L’INCHIESTA
L’indagine è condotta dalla Procura di Napoli, competente per i reati commessi ai danni della magistratura del distretto giudiziario di Salerno, del quale fa parte anche l’ufficio inquirente nocerino, e dai carabinieri, che stanno eseguendo esami dattiloscopici e altri accertamenti tecnici sulle buste e sui punti di spedizione.
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LA DIVERSA MATRICE
Si cerca di appurare se il tutto non possa essere riconducibile a un gesto della criminalità, che avrebbe utilizzato questo sistema per fare pressione sulla magistratura e ottenere un rallentamento delle indagini, un po’ come accadeva con le telefonate che annunciavano la presenza di una bomba nel Palazzo di Giustizia di via Ricco, mai trovata, e che causavano rinvii di processi e ore di lavoro perse.
LE OPZIONI
Che sia il gesto di un folle o della criminalità, l’invio di proiettili alla Procura di Nocera Inferiore rappresenta il primo atto eclatante dalla sua istituzione, avvenuta nel 1993, e lo è ancor di più perché si tratta di una triplice spedizione, indirizzata tra l’altro anche ai carabinieri. Quello di Nocera è un ufficio di frontiera che per anni ha dovuto affrontare la criminalità comune nonostante mezzi limitati: pochi magistrati, scarso personale amministrativo e un numero ridotto di uomini delle forze dell’ordine, riuscendo comunque a raggiungere notevoli risultati investigativi.
LA SOLIDARIETÀ
In queste ore sono arrivate le note dell’Associazione Nazionale Magistrati, dell’avvocatura e della politica, che hanno espresso condanna per l’invio dei proiettili e vicinanza agli operatori della giustizia nocerina.
