Cetara recupera la sua spiaggia: via al dissequestro totale di Largo Marina

Dopo il via libera del Tribunale e la conclusione delle operazioni di bonifica, l’arenile sarà nuovamente fruibile per residenti e visitatori

Si è conclusa con un duplice provvedimento la vicenda del sequestro preventivo dell’arenile di Largo Marina al quale si aggiunge anche la decisione del Tribunale del Riesame che ha dichiarato inammissibile l’atto di impugnazione presentato dal Pubblico Ministero presso il Tribunale di Salerno avverso le motivazioni contenute nell’ordinanza di convalida e contestuale sequestro preventivo emesso dal GIP di Salerno.

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In data 17 luglio, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Cetara ha dato esecuzione al provvedimento del Pubblico Ministero che ha disposto il dissequestro definitivo di due terzi della spiaggia, corrispondenti al cumulo n. 2 (zona centrale dell’arenile) e al cumulo n. 3 (zona nord-est), già liberati dal materiale di apporto residuo.

Parallelamente, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, dott. Giovanni Rossi, ha accolto l’istanza presentata dal Comune di Cetara, assistito dall’avv. Michele Tedesco, autorizzando l’utilizzo di mezzi meccanici gommati di ridotta portata — miniescavatori cingolati — per rimuovere anche l’ultimo cumulo di materiale residuo ancora presente sull’arenile, disponendo sin d’ora il dissequestro dell’intera area una volta completate le operazioni.

Il provvedimento del GIP assume particolare rilievo perché interviene nonostante il parere contrario espresso dal Pubblico Ministero, a sua volta fondato su un parere del consulente tecnico della Procura, Prof.ssa Micla Pennetta. Parere che il Giudice ha ritenuto singolarmente contraddittorio: la stessa CT, infatti, lo scorso 10 luglio aveva impiegato sull’arenile — per circa un’ora e senza redigere alcun verbale di sopralluogo — un escavatore definito “leggero” per effettuare prelievi e scavi a fini investigativi, pur “sconsigliando” poi l’uso di mezzi analoghi per completare la bonifica. Il GIP, preso atto dell’assenza di soluzioni alternative concrete prospettate dal CT, ha ritenuto che i miniescavatori richiesti dal Comune rientrino a pieno titolo nella categoria dei mezzi “leggeri”, con l’adozione di tutte le cautele tecniche già sperimentate e completamento entro quattro giorni lavorativi.

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«Accogliamo con soddisfazione il provvedimento del GIP, che restituisce alla comunità di Cetara la piena disponibilità del proprio arenile per tentare di salvare la stagione balneare, in parte già compromessa – dichiarato il Sindaco, Fortunato Della Monica – Il Giudice ha riconosciuto la correttezza e la trasparenza dell’operato del Comune, superando un parere tecnico che appariva contraddittorio e privo di alternative praticabili. Le limitazioni che ha imposto il C.T. della Procura hanno rallentato, a questo punto possiamo dirlo, inutilmente la rimozione. Ora attendiamo che l’ultimo cumulo venga rimosso nei tempi previsti, sotto la vigilanza della Capitaneria di Porto, per restituire Largo Marina ai cittadini e ai turisti».

Le operazioni di rimozione del materiale residuo, sotto la delega e il controllo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Salerno, si stanno svolgendo dallo scorso fine settimana e si concluderanno verosimilmente nella giornata di domani. Al termine, l’intero arenile di Largo Marina sarà formalmente e definitivamente restituito al Comune di Cetara.