Pagani, il Comune presenta tre denunce contro contenuti diffusi sui social

Due sono state presentate dalla triade commissariale e una da un dirigente

PAGANI – L’azione della gestione straordinaria del Comune di Pagani supera i confini delle stanze municipali e arriva sui tavoli della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. La commissione straordinaria, insediatasi nell’aprile scorso dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata, ha presentato due articolate denunce alla magistratura nocerina, guidata dal procuratore Luigi Alberto Cannavale.
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LE DENUNCE
Alle iniziative giudiziarie promosse dalla triade si aggiunge una terza querela, presentata autonomamente da un dirigente di ruolo dell’Ente. Alla base degli esposti ci sarebbero una serie di contenuti pubblicati negli ultimi mesi su social network, blog e altre piattaforme online, ritenuti dalla commissione gravemente lesivi dell’immagine dei suoi componenti e tali da fornire una rappresentazione considerata falsa o distorta dell’attività amministrativa condotta dal Comune.

Secondo quanto prospettato nelle denunce, attraverso i canali digitali sarebbero state diffuse ripetutamente affermazioni ritenute false, tendenziose e offensive nei confronti dei funzionari dello Stato chiamati a guidare l’Ente. Una situazione che ha spinto la commissione straordinaria a rivolgersi alla magistratura per tutelare il prestigio della funzione pubblica, il decoro delle istituzioni e il regolare svolgimento dell’attività amministrativa.

Un’iniziativa distinta è stata invece assunta da un dirigente apicale del Comune di Pagani, che ha presentato una querela a titolo personale. Anche in questo caso, l’obiettivo è fare luce su presunte campagne denigratorie che avrebbero interessato direttamente il suo operato professionale e istituzionale.


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L’ATTACCO
La vicenda si inserisce in una fase particolarmente delicata per la comunità paganese. Dopo lo scioglimento dell’assise cittadina, la commissione straordinaria è chiamata a garantire la continuità amministrativa e l’erogazione dei servizi essenziali, operando contestualmente per il ripristino della legalità e per la riorganizzazione della macchina burocratica comunale. Un compito che si svolge in un clima politico e sociale caratterizzato da tensioni e da un acceso confronto pubblico sull’attività dell’Ente.

Massima cautela, tuttavia, viene mantenuta sul piano istituzionale. Spetterà ora alla Procura di Nocera Inferiore esaminare i contenuti delle denunce e valutare l’eventuale esistenza di profili di rilevanza penale nelle dichiarazioni e nei materiali pubblicati online.
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L’INDAGINE
L’attività degli inquirenti dovrà anche tracciare il confine, particolarmente delicato nel caso delle comunicazioni sui social, tra il legittimo esercizio del diritto di critica politica e amministrativa, che resta pienamente tutelato, e condotte che potrebbero invece configurare ipotesi di diffamazione attraverso strumenti informatici o la diffusione di informazioni non corrispondenti al vero.

Resta al momento riservata l’identità delle persone eventualmente indicate nelle due denunce della commissione e nella querela presentata dal dirigente comunale. Nessun dettaglio ufficiale è stato reso noto sui destinatari degli esposti né sui singoli contenuti ritenuti offensivi o lesivi.

La triade commissariale resterà alla guida del Comune per un periodo complessivo di 18 mesi, secondo quanto previsto dal provvedimento di scioglimento. Tra gli obiettivi prioritari figurano il ripristino della piena legalità dell’azione amministrativa, il rafforzamento e la riorganizzazione degli uffici e la tutela dell’interesse collettivo.


LA TENSIONE

In questo scenario, il confronto pubblico sull’operato della gestione straordinaria e degli uffici comunali resta particolarmente acceso. Sarà ora la magistratura a verificare se alcune delle esternazioni finite nelle denunce abbiano superato il limite della critica e possano assumere una diversa rilevanza sotto il profilo penale.