Nocera Inferiore, convocata la Commissione Controllo e Garanzia su concorsi, partecipate e alloggi ERP

Convocata per il prossimo 10 luglio 2026, alle ore 11:30, presso la sala gruppi della Casa comunale, la riunione dell’Ottava Commissione consiliare permanente, incaricata del Controllo e della Garanzia nel Comune di Nocera Inferiore

Il presidente della Commissione, il consigliere di opposizione Giovanni D’Alessandro, ha inserito all’ordine del giorno l’esame della documentazione e lo svolgimento di audizioni su tre temi centrali per l’Amministrazione:

1 – Verifica documentale e audizioni sulle vicende oggetto dell’esposto presentato dalla Flaica Cub riguardanti le assunzioni nel Corpo della Polizia Locale e le stabilizzazioni nella Nocera Multiservizi;
2 – Verifica documentale e audizioni sulla situazione finanziaria del progetto di realizzazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Napoli;
3 – Verifica documentale e audizioni sulla situazione delle concessioni cimiteriali.

Vista la natura tecnica degli argomenti all’ordine del giorno, il presidente ha ritenuto necessario richiedere la presenza dei dirigenti dei settori interessati. Saranno pertanto ascoltati la dottoressa Silvia Esposito, dirigente del Settore Affari Generali e Istituzionali, e l’ingegnere Mario Ferrante, dirigente del Settore Lavori Pubblici.

Per conoscenza, l’atto di convocazione è stato trasmesso anche al sindaco Paolo De Maio, al segretario generale Ornella Nasta e al presidente del Consiglio comunale Antonio Alfano.

La convocazione arriva a stretto giro rispetto alle recenti prese di posizione dello stesso D’Alessandro, che nei giorni scorsi aveva sollecitato chiarimenti sia sulla trasparenza delle procedure concorsuali sia sulla tutela dei finanziamenti destinati agli alloggi pubblici.

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Riguardo alle verifiche sulla Polizia Locale e sulla società Nocera Multiservizi, la nota diffusa dal consigliere recitava:

«La legalità deve guidare l’azione amministrativa come valore primario e concreto. Di fronte alle contestazioni sollevate dal sindacato Flaica Cub con l’esposto inviato a Procura, Corte dei conti e ANAC, incentrato sulle stabilizzazioni dei lavoratori interinali nella Nocera Multiservizi e su presunti legami di parentela nel concorso per la Polizia Locale, è urgente fare immediata chiarezza. La città non può convivere con il dubbio che le regole del pubblico impiego e il principio del merito siano stati violati.

Senza cedere alla strumentalizzazione demagogica dei processi sommari o delle condanne premature, il Comune e i vertici della società partecipata hanno il dovere di offrire chiarimenti trasparenti e riscontri precisi. La tutela dell’imparzialità e della correttezza deve prevalere su ogni interesse politico, poiché la credibilità delle istituzioni di Nocera Inferiore è un patrimonio collettivo che non tollera zone d’ombra».

In merito alla vicenda dei finanziamenti per l’edilizia residenziale pubblica di via Napoli, il precedente intervento di D’Alessandro affermava invece:

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«La salvaguardia dei 28 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Napoli costituisce una priorità irrinunciabile per la comunità di Nocera Inferiore. Un obiettivo dinanzi al quale devono arretrare le asprezze della contrapposizione politica. In presenza di un blocco procedurale originato dai rilievi tecnici della Ragioneria Generale dello Stato sui 5 milioni di euro stanziati, assistiamo a un rimpallo di responsabilità tra chi attribuisce l’inerzia alla tardiva programmazione della Regione Campania e chi, al contrario, richiama presunti blocchi ministeriali.

Le informazioni attualmente disponibili non consentono di formulare un giudizio definitivo sulle cause di questo stallo amministrativo. Ciò che appare incontrovertibile, tuttavia, è che la città non può e non deve subire le conseguenze di un conflitto istituzionale di natura eminentemente politica. Questo è il tempo della vigilanza rigorosa e di una convergenza pragmatica. Le interlocuzioni attualmente in corso tra il Governo e la Regione devono tradursi rapidamente in un’efficace riprogrammazione delle risorse residue, affinché il diritto fondamentale all’abitare dei nostri concittadini non venga sacrificato sull’altare delle controversie burocratiche».