L’istituzione del N.O.S. a Salerno riaccende il dibattito sul ruolo della Polizia Municipale: più responsabilità nella prevenzione e nel controllo del territorio richiedono tutele, strumenti adeguati e rispetto per gli operatori

Di seguito il comunicato stampa:
La recente Delibera di Giunta con la quale è stato istituito all’interno del Corpo della Polizia Municipale di Salerno un Reparto Speciale denominato N.O.S., con specifici compiti di controllo del territorio, ha acceso l’ennesimo dibattito sul ruolo rivestito dalla polizia locale all’interno del sistema di sicurezza integrata.
Volendo superare le critiche e i commenti acchiappalike che puntualmente seguono l’adozione di simili provvedimenti intendiamo soffermare l’attenzione sull’evoluzione della polizia locale che sostanzialmente, e prima del Legislatore, è stata demandata al mantenimento della cosiddetta sicurezza urbana.
Di certo non lo ha fatto di sua spontanea volontà e probabilmente chi delibera e dà le direttive non lo fa per protagonismo. L’argomento sicurezza è un campo minato dove è facile imbattersi tra i pro e i contro. Quel che invece appare evidente è la necessità di garantire la sicurezza, la vivibilità e il decoro delle nostre città, condizioni che non possono essere garantite né dai Decreti Sicurezza né da patti interistituzionali, né soltanto da provvedimenti locali.
Ora più che mai occorre una seria riflessione perché se la polizia locale deve essere protagonista attiva della prevenzione non può più operare in un contesto disomogeneo e senza le tutele garantite alle altre forze di polizia. E tra le tutele, non di meno conto, è quella dell’immagine dei Corpi e dei Servizi di polizia municipale e dei loro appartenenti. In queste ultime ore gira sui social un video in cui un agente, al quale esprimiamo piena solidarietà, intima verbalmente ad un clochard con precedenti per aggressione di allontanarsi.

È bastato un invito verbale, seppur a voce alto mai accompagnato da uso di forza fisica o offese, per scatenare la polemica. La gogna mediatica è servita. Nessuno che si domandi quali sono le alternative operative in tali contesti. La polizia locale si trova tra l’incudine e il martello.
Da una parte si chiede di garantire il decoro e la vivibilità e dall’altra parte si critica il modus operandi. La questione è seria e va affrontata. Gli agenti ed ufficiali di polizia devono poter operare in sicurezza senza lo spauracchio di finire sui social. Sarebbe l’ennesima mortificazione dopo quella di essere poliziotti con un contratto da impiegato, incongruenza istituzionale creata con la privatizzazione del pubblico impiego e per la quale lo scorso 12 giugno siamo stati nuovamente in piazza con lo sciopero nazionale della categoria.
La segretaria Provinciale Lucia Pagano – Il Responsabile Dipartimento Polizia Locale Emilio Pagano
