Luisa Trezza: «L’Amministrazione comunale sbaglia, i cittadini pagano»

È stangata Tari a Roccapiemonte. Per il 2026 sono arrivati nuovi aumenti, che in alcuni casi raggiungono il 14%, scaricando ancora una volta su famiglie, commercianti e attività produttive il peso economico delle scelte dell’Amministrazione Pagano.
A denunciarlo è Luisa Trezza, consigliere comunale di minoranza, che parla di una politica ormai diventata insostenibile per i cittadini.
«Non si può continuare a chiedere sacrifici alle famiglie e alle imprese come se fosse la cosa più normale del mondo – dichiara la consigliera Trezza –. Un aumento del 14% è una vera e propria stangata. Significa più soldi da tirare fuori per le famiglie e un ulteriore costo per commercianti e attività produttive, già alle prese con una situazione economica difficile».
A pesare ulteriormente è il confronto con i Comuni vicini. Scafati, Nocera Inferiore, Angri, Nocera Superiore, Mercato San Severino, Fisciano, Bracigliano e Corbara hanno ridotto la TARI,gli altri sono riusciti a mantenerla invariata.
«Mentre altri Comuni lavorano per contenere la pressione sui cittadini, a Roccapiemonte si continua ad aumentare – prosegue Trezza –. Questo è il punto politico: perché qui la soluzione sembra essere sempre quella di far pagare di più i cittadini?». Una situazione resa ancora più paradossale dal fatto che i cittadini devono sostenere direttamente anche il costo delle buste per la raccolta differenziata.
«Ai cittadini viene chiesto di essere virtuosi, di differenziare, di rispettare le regole e di pagare una TARI sempre più alta. Ma quando si tratta di restituire benefici concreti, il sistema sembra incepparsi. Non è questo il modo di amministrare una comunità».
Luisa Trezza chiede quindi all’Amministrazione di rendere conto ai cittadini delle proprie scelte e di spiegare nel dettaglio le ragioni degli aumenti.
«Chi amministra ha il dovere di evitare che inefficienze e maggiori costi ricadano automaticamente sui cittadini. Roccapiemonte non può essere il Comune dove la TARI aumenta mentre nei territori vicini si riesce a ridurla o contenerla. Questa Amministrazione deve assumersi la responsabilità politica di una scelta che pesa direttamente sulle tasche dei cittadini. Famiglie, commercianti e imprese non possono essere il bancomat dell’Ente» – conclude il consigliere Luisa Trezza -.




