Giallo stadio San Francesco: “nessun sequestro, ma richieste di accertamenti”

La precisazione dell’avvocato Andrea Vagito, le dimissioni del commissario Grimaldi e dell’ufficio stampa

telegram-rtalive-qr-code
«La Nocerina non ha ricevuto alcun provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria in merito ai lavori allo stadio “San Francesco” di Nocera Inferiore».

A precisarlo a RTAlive è l’avvocato Andrea Vagito, del team dei legali della società rossonera.

NOCERA INFERIORE – «Al momento – specifica il professionista nocerino – c’è un interlocuzione in atto tra gli uffici del Comune di Nocera Inferiore e la società, alla quale sono state chieste spiegazioni e documentazioni sui lavori in corso per la realizzazione del Tunnel». Vagito aggiunge: «Eventualmente dovessero esserci provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, la società Nocerina Calcio 1910 provvederà a nominare un legale per il procedimento».

L’INTERVENTO
Lo stop all’opera venerdì scorso, nell’ambito di una vicenda che se confermata nella sua interezza avrebbe dell’incredibile se non del paradossale. In una proprietà del Comune, la squadra di calcio, che solitamente ha una corsia preferenziale per ottenere l’ok a progetti all’interno dello stadio, avrebbe cominciato a realizzare il tunnel per consentire ai calciatori di arrivare direttamente in campo, senza chiedere i permessi a nessuno.

IL TUNNEL
Un’opera che avrebbe potuto impreziosire lo stadio, ma alla fine, seppur per una probabile leggerezza, sarebbe stata costruita in maniera abusiva. Ora bisognerà comprendere per quale motivo non siano state richieste le autorizzazioni necessarie, anche perché, intervenendo su un “edificio a struttura collettiva” sono ancora più indispensabili elementi di progettazione. Indiscrezioni di queste ore evidenzierebbero che le autorizzazioni fossero state richieste e concesse, avendone dato notizia semmai solo verbalmente in attesa della trasmissione della documentazione completa.

I dubbi sulle autorizzazioni sarebbero emersi nel pomeriggio di venerdì, quando gli agenti della Polizia di Stato, coordinati dal vicequestore Carlo Casaburi, insieme agli uomini della polizia locale, sono intervenuti all’interno dell’impianto sportivo per fermare un’opera che potrebbe aver modificato in maniera significativa uno degli accessi al terreno di gioco.

Il progetto del tunnel avrebbe previsto lo spostamento dell’attuale punto di accesso, collocato nell’angolo più vicino al settore ospiti, verso una posizione centrale in corrispondenza della tribuna.

I lavori sarebbero stati avviati senza che l’opera fosse stata preventivamente autorizzata. Da qui l’intervento delle forze dell’ordine e il blocco del cantiere. A questo punto, però, se la autorizzazione sussiste si tratterebbe solo di un problema di comunicazione e da qui il mancato sequestro dell’opera e le richieste di chiarimento da parte del Comune. La vicenda, quindi, potrebbe sfociare o in una opera realizzata abusivamente con tutto quello che ne consegue oppure in un equivoco.

LE DIMISSIONI DI GRIMALDI E DELL’UFFICIO STAMPA
Hanno rassegnato le loro dimissioni il delegato G.O.S. Giovanni Grimaldi, Commissario di Polizia, e l’intero ufficio comunicazione. Tali decisioni sarebbero slegate dalla vicenda “tunnel” e in alcuni casi precedenti.