Il procuratore capo Raffaele Cantone: «Modalità e autore del delitto sono stati accertati. Dobbiamo capire bene il movente». Focus anche sul caso Vassallo e sull’aumento dei procedimenti per “codice rosso”

Non come e da chi, ma perché è stato ucciso Luca Esposito, il giornalista sportivo di Nocera trovato carbonizzato lo scorso 18 luglio a Cioffi, frazione di Eboli.
Le modalità e l’autore del delitto sono chiari, sottolinea il procuratore capo Raffaele Cantone, insieme agli aggiunti Rocco Alfano e Maurizio Cardea. Sono altre le questioni da chiarire: «Sono in corso attività molto delicate che riguardano soprattutto l’individuazione del movente – evidenzia il capo dell’ufficio inquirente -. Riteniamo che, dal punto di vista della ricostruzione delle modalità dell’omicidio, sia stato tutto accertato. Dobbiamo capire bene il movente, avere ulteriori elementi. Speriamo entro la fine dell’anno di chiudere definitivamente le indagini».
Sul punto Cantone ha sottolineato il grande lavoro investigativo della Procura e dei carabinieri che, in una settimana, hanno portato all’arresto e alla confessione di Ridha Rahmouni, il giovane tunisino indagato per l’omicidio, che ha anche rinunciato a presentare ricorso al Riesame.
Nell’incontro tenuto con la stampa per evidenziare la «massima trasparenza e collaborazione» dell’ufficio inquirente salernitano, il procuratore capo ha parlato anche del delitto di Angelo Vassallo e della recente assoluzione di Romolo Ridosso, al centro del processo su mandanti ed esecutori, imputato di concorso nell’uccisione: «L’assoluzione di Ridosso è stata disposta con una sentenza particolarmente importante, ben scritta. Stiamo facendo uno studio approfondito, ci prenderemo tutti i tempi e vi faremo sapere le nostre idee. La sentenza, in linea di principio, non è in linea con la ricostruzione fatta dall’ufficio, tendenzialmente la impugneremo».

Angelo Vassallo
Poi precisa: «Questa vicenda, che si accompagna a un proscioglimento istruttorio, rischia di mettere a rischio la ricostruzione che era stata fatta sul delitto Vassallo: noi riteniamo che quella ricostruzione, allo stato, resti quella maggiormente attendibile».
Cantone sottolinea: «È evidente che cercheremo di dimostrare questo nelle sedi opportune. La vicenda Ridosso è un pezzettino, così come viene ricostruito l’imputato si sarebbe limitato a partecipare a un sopralluogo. Ma è evidente che quel proscioglimento pesa, valuteremo con attenzione se impugnare».
Spazio anche per l’aumento dei casi di “codice rosso”, le cui indagini sono coordinate dall’aggiunto Cardea. Il magistrato ha sottolineato che è importante intervenire con velocità per evitare tragedie, ma anche affidarsi a investigatori e strutture di supporto.




