Angri, perquisizioni e sequestri per sospette frodi sui corsi di formazione: sequestrati 30 milioni di euro

L’indagine della Procura Europea parte da una verifica fiscale del 2025. Al centro corsi di formazione mai erogati e oltre 6,6 milioni di euro ottenuti attraverso il Fondo per le Nuove Competenze

telegram-rtalive-qr-code

ANGRI – Indagine che ha punti di contatto con quella della Procura nocerina sulla bancarotta fraudolenta di una delle tre aziende del settore dei rifiuti sequestrate nelle scorse ore.

Su incarico della Procura Europea (PED) di Napoli, il Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno ha effettuato oggi perquisizioni e sequestri nell’ambito di un’indagine su una sospetta frode relativa a corsi di formazione fittizi.

amazon-orologio

L’INCHIESTA

L’indagine trae origine da una verifica fiscale effettuata dalla Guardia di Finanza nel 2025 in un’azienda operante nel settore della gestione dei rifiuti. Secondo l’indagine, una cooperativa avrebbe emesso fatture per corsi di formazione aziendale mai erogati ai dipendenti dell’azienda.

Gli inquirenti ritengono che le attività formative fittizie siano state utilizzate per supportare richieste di finanziamenti pubblici destinati alla formazione e allo sviluppo delle competenze professionali.

LEGGI ANCHE – Angri, sequestrate tre aziende attive nello smaltimento dei rifiuti

Gli elementi raccolti hanno consentito di rilevare che la società ha ottenuto, in tal modo, 6,6 milioni di euro per costi di formazione mai sostenuti e 900 mila euro risparmiati tra imposte e crediti d’imposta, per un totale di 8 milioni di euro, nell’ambito del Fondo per le Nuove Competenze, un programma di formazione professionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), e ha indebitamente richiesto ulteriori 500.000 euro di crediti d’imposta legati alla formazione dei dipendenti.
alt=libri

LA FRODE
L’indagine ha inoltre accertato che i proventi della presunta frode sono stati successivamente utilizzati per finanziare le attività aziendali, compresi i pagamenti a dipendenti e fornitori. L’indagine della Procura Europea riguarda una sospetta frode a danno degli interessi finanziari dell’Unione Europea. Parallelamente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore sta indagando su presunti reati di bancarotta riguardanti gli stessi indagati.

Le perquisizioni e i provvedimenti di sequestro sono stati coordinati tra le due procure.