Un Ferragosto “stupefacente”: intercettato un altro drone-corriere al carcere di Fuorni

Un drone in volo sopra la casa circondariale di Salerno, con un carico destinato ai detenuti, è stato intercettato il giorno di Ferragosto dagli agenti della Polizia Penitenziaria

I “Baschi Azzurri” in servizio nel carcere di Fuorni sono riusciti a bloccare la consegna prima che il materiale illecito venisse introdotto nell’istituto.
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IL CARICO
Il velivolo, guidato da remoto, stava effettuando una vera e propria consegna “speciale”. Gli agenti hanno individuato il pacco agganciato al drone tramite una lenza lunga circa cento metri: prima che il carico toccasse terra, il personale di guardia è riuscito a tranciare il filo e a recuperare la merce.

Il drone è invece riuscito ad allontanarsi rapidamente, facendo perdere le proprie tracce. All’interno del pacco sono stati trovati sei panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 600 grammi, e uno smartphone di ultima generazione. Il materiale, pronto per la distribuzione tra i detenuti, è stato immediatamente sequestrato.

A rendere nota l’operazione sono stati il segretario regionale dell’Osapp, Vincenzo Palmieri, e il consigliere nazionale Emilio Fattorello, che hanno espresso grande compiacimento per la professionalità e la tempestività dimostrate dal personale di servizio. L’episodio riaccende i riflettori sui tentativi sempre più ingegnosi di introdurre droga e telefoni nelle carceri, un fenomeno che rende urgente un rafforzamento dei sistemi di sicurezza.
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LA POSIZIONE DEL SINDACATO
Da qui la richiesta dell’Osapp di dotare gli istituti di tecnologie specifiche per contrastare i droni e impedirne il sorvolo. Tra le soluzioni proposte figurano i sistemi di inibizione elettronica (jammer), fondamentali per prevenire nuove incursioni e impedire il completamento dello sgancio.

Il sindacato, pur evidenziando la necessità di adeguare le dotazioni tecnologiche, ha ribadito i propri plausi per l’efficacia dell’intervento: la prontezza dei “Baschi Azzurri” di Fuorni ha evitato che un ingente quantitativo di stupefacente e un telefono cellulare entrassero nella disponibilità della popolazione detenuta.