Il Comune adotta misure urgenti fino al 31 dicembre 2026 per limitare la presenza dei cinghiali in città e tutelare la sicurezza dei cittadini

SARNO – Il Comune di Sarno ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare la crescente presenza di cinghiali nelle aree urbane e periurbane, introducendo una serie di misure preventive rivolte alla cittadinanza. Il provvedimento resterà in vigore con effetto immediato fino al 31 dicembre 2026, salvo eventuale proroga o revoca.
L’ordinanza nasce dall’aumento delle segnalazioni di cinghiali, spesso anche in branco e di grossa taglia, provenienti dall’area pedemontana dei Monti di Sarno e diretti verso il centro abitato, in particolare nella zona del colle Saretto. Gli avvistamenti si registrano con frequenza soprattutto nelle ore serali, quando gli animali invadono le strade, danneggiano colture e giardini e cercano cibo tra i rifiuti urbani.

Secondo le autorità la presenza incontrollata dei cinghiali rappresenta un concreto rischio per la sicurezza pubblica e privata, oltre a determinare problemi di carattere igienico-sanitario e un crescente allarme tra i residenti.
LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DELL’ORDINANZA
Tra le misure introdotte, il Comune dispone che:
– in caso di avvistamento di uno o più cinghiali è necessario mantenere la calma, non avvicinarsi agli animali, evitare qualsiasi tentativo di toccarli, inseguirli o disturbarli e segnalare immediatamente la loro presenza alla Polizia Locale o alle Forze dell’Ordine;
– è vietato in modo assoluto fornire cibo, bevande o lasciare scarti alimentari destinati, anche indirettamente, alla fauna selvatica;
– i rifiuti dovranno essere conferiti esclusivamente secondo il calendario della raccolta differenziata, evitando di lasciare sacchi, in particolare quelli dell’umido, fuori dagli orari consentiti;
– contenitori dei rifiuti e alimenti destinati agli animali domestici dovranno essere custoditi in luoghi non accessibili ai cinghiali;
– i proprietari e i conduttori di terreni confinanti con il centro urbano dovranno provvedere periodicamente allo sfalcio dell’erba, alla rimozione di sterpaglie e cespugli, alla manutenzione di siepi e recinzioni e alla pulizia delle aree, così da eliminare possibili rifugi e vie di accesso per gli animali.
CONTROLLI E SANZIONI
Il controllo sul rispetto dell’ordinanza è affidato alla Polizia Locale, con il supporto delle altre Forze dell’Ordine per quanto di competenza. Anche la società incaricata del servizio di igiene urbana dovrà garantire una raccolta puntuale dei rifiuti, con particolare attenzione alla frazione organica, per limitare la disponibilità di cibo che attira i cinghiali.
Per chi non rispetterà le disposizioni previste dall’ordinanza sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, fatti salvi eventuali ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa vigente. Restano inoltre applicabili le specifiche sanzioni previste per l’abbandono dei rifiuti e per il foraggiamento della fauna selvatica.
Le autorità ricordano infine che sono già in corso, da parte degli enti competenti e della Regione Campania, gli interventi di contenimento della popolazione di cinghiali attraverso selecontrollori (cacciatore specializzato e abilitato al prelievo selettivo della fauna selvatica) autorizzati. L’ordinanza rappresenta quindi una misura aggiuntiva di prevenzione, finalizzata a ridurre le occasioni di avvicinamento degli animali alle aree abitate e a garantire una maggiore sicurezza per cittadini e automobilisti.
Avverso la presente Ordinanza è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio entro 60 (sessanta) giorni dalla data di avvenuta notificazione, ovvero Ricorso Straordinario al Capo dello Stato entro 120 (centoventi) giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 24/11/1971 n.1199.
PER LA COMMISSIONE STRAORDINARIA – Prefetto a r. Raffaele Cannizzaro


