Bottino da 1.500 euro, colpo messo a segno in via Palestro

SALERNO – Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una volta attraverso il raggiro del finto carabiniere. È accaduto a Salerno, in via Palestro, nel quartiere Torrione, dove una donna di 90 anni è stata convinta a consegnare circa 1.500 euro in contanti, la pensione che aveva in casa in quel momento.
LA TRUFFA
Il raggiro è iniziato con la classica telefonata, secondo uno schema ormai tristemente noto. Una prima chiamata per preparare il terreno, creare preoccupazione e convincere l’anziana che fosse necessario intervenire rapidamente per aiutare un familiare. Poco dopo è scattata la seconda fase della truffa. Nell’abitazione di via Palestro si è presentata una donna che si è qualificata come militare dell’Arma dei carabinieri e che, facendo leva sulla situazione prospettata durante la telefonata, è riuscita a farsi consegnare il denaro.
La 90enne, convinta di trovarsi di fronte a veri carabinieri, ha consegnato circa 1.500 euro in contanti. Solo successivamente ha compreso di essere stata vittima di un raggiro.

CONTINUA LA TRAGEDIA
Un episodio, quello di Salerno, che riaccende i riflettori sul fenomeno delle truffe agli anziani, particolarmente insidioso anche durante il periodo estivo. Con le città che si svuotano per le vacanze, molte persone anziane possono ritrovarsi più spesso sole in casa. Anche condomini e strade meno frequentati possono favorire il lavoro dei truffatori, che sfruttano proprio le situazioni di maggiore isolamento.
Il copione è quasi sempre lo stesso. I malviventi fanno leva sulla paura, sulla solitudine e sull’urgenza, inventando emergenze che coinvolgono figli, nipoti o altri familiari. Si parla di incidenti, problemi giudiziari, arresti o presunte necessità di denaro. In molti casi la truffa viene organizzata da più persone: prima la telefonata per condizionare la vittima, poi l’arrivo a domicilio del complice incaricato di ritirare soldi e preziosi.
COME DIFENDERSI
Le forze dell’ordine invitano quindi a non abbassare la guardia. Nessun carabiniere, poliziotto o altro appartenente alle forze dell’ordine si presenta a casa per chiedere denaro o gioielli con la scusa di risolvere una presunta emergenza. Di fronte a una richiesta sospetta è fondamentale non consegnare nulla, interrompere la conversazione e verificare direttamente con il familiare coinvolto.
In caso di dubbi, è inoltre importante chiedere immediatamente l’intervento delle forze dell’ordine. Una telefonata può bastare per smascherare il raggiro e impedire che la paura e la fretta trasformino un momento di preoccupazione in una pesante perdita economica.


