Quando l’innovazione favorisce lo sviluppo del turismo

I consigli degli esperti

Otto leve operative per accompagnare le imprese turistiche salernitane in un percorso di trasformazione che va oltre la sola innovazione tecnologica e investe il rapporto con i territori. È questo l’obiettivo di «Turismo 5.0. Trasformazione digitale, comunità e territori», ebook gratuito messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Salerno attraverso il progetto PidMed, realizzato in collaborazione con l’Università Federico II. A parlarne oggi su Il Mattino è Nico Casale.
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L’iniziativa punta a coniugare innovazione, competitività e sostenibilità, in una fase di forte espansione del settore. Il turismo salernitano, infatti, continua a registrare numeri in crescita: nel primo semestre dell’anno le presenze in città sono aumentate dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati del Comune di Salerno richiamati da PidMed. Segnali positivi anche a livello nazionale, dove l’Istat rileva un incremento del 7,5% delle presenze turistiche nel primo trimestre del 2026. Le stime Isnart-Unioncamere parlano inoltre di 171,8 milioni di presenze attese tra luglio e agosto.

Una domanda che interessa l’intera filiera provinciale, dalla Costiera Amalfitana al Cilento, passando per il capoluogo e la Piana del Sele. Tuttavia, dietro la crescita emerge un paradosso che riguarda in particolare le micro e piccole imprese del comparto. Il turista contemporaneo, infatti, sceglie le destinazioni attraverso motori di ricerca, social network, recensioni online e strumenti di intelligenza artificiale, arrivando alla prenotazione spesso prima di entrare in contatto diretto con le realtà locali.

Non tutte le imprese del territorio risultano attrezzate per intercettare questa domanda digitale, con il rischio concreto che il valore economico generato finisca nelle mani dei grandi intermediari, anziché restare sul territorio. In questo contesto si inserisce il progetto PidMed, che ha già sostenuto 61 imprese turistiche della provincia attraverso il bando Voucher 2025-Turismo, per un totale di oltre 670mila euro distribuiti in più di venti comuni.

Dal lavoro svolto nasce ora l’ebook, che individua otto leve strategiche per la trasformazione digitale del settore, fondate su principi come la centralità delle persone, il radicamento territoriale, la governance dei dati, la sostenibilità rigenerativa e la collaborazione tra attori.

«Se la turistification porta i territori ad adattarsi al turista, trasformando spazi, economie e identità in funzione del consumo temporaneo, il turismo 5.0 propone un cambio di prospettiva», spiega Alex Giordano, direttore scientifico di PidMed. «Deve essere il turismo ad adattarsi ai territori, nel rispetto delle comunità e delle loro caratteristiche».

«Il modello nasce dal confronto diretto con le imprese locali, analizzando criticità, dipendenze dalle piattaforme digitali e opportunità ancora inesplorate. «Non si tratta di usare più tecnologia per rendere Salerno più “consumabile” – aggiunge Giordano – ma di utilizzare dati e intelligenza artificiale per rafforzare autonomia, capacità decisionale e valore delle imprese e dei territori».

La sfida, dunque, non è soltanto aumentare i flussi turistici, ma costruire un sistema capace di trattenere ricchezza e garantire qualità della vita. «Se cresceranno i turisti ma aumenterà la dipendenza dalle piattaforme e diminuirà la vivibilità dei luoghi, avremo innovato poco. Il vero obiettivo è far sì che sia il turismo ad adattarsi alla misura dei territori, e non il contrario».