La nota stampa, diramata ieri, dal sindaco Annunziata insospettisce i genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo marzanese che replicano a stretto giro «vogliamo chiarezza e tempistiche certe». Secco no ai doppi turni

Il comitato spontaneo di genitori nato per conoscere e tutelare il percorso scolastico degli alunni della primaria, non ha apprezzato le dichiarazioni del sindaco e dell’assessore ai lavori pubblici e ha rispedito al mittente le risposte non gradite.
«Le nostre preoccupazioni non sono nate dal nulla, ma da quanto ci è stato riferito direttamente nel corso dell’incontro avuto con il Responsabile del Settore Patrimonio e Affari Legali, avv. Roberto Tortora» evidenziano i genitori in risposta allo scarno comunicato dell’Amministrazione

I genitori spiegano che le informazioni ricevute dal dirigente hanno rappresentato una forte preoccupazione su diverse tematiche: «ci è stato rappresentato che l’area dei serbatoi sarebbe stata transennata, che risultavano ancora da completare opere come la scala di emergenza e l’ascensore e che vi era la possibilità di dover iniziare l’anno scolastico con un periodo di doppi turni, qualora ci fosse stato qualche imprevisto.
È stato proprio sulla base di queste informazioni, provenienti da un rappresentante dell’Amministrazione comunale, che abbiamo ritenuto doveroso chiedere chiarimenti e garanzie» spiegano dal comitato.

«Se i serbatoi non presentano criticità tali da compromettere la sicurezza, vorremmo comprendere per quale motivo sia stata ritenuta necessaria la loro delimitazione e quali valutazioni tecniche abbiano portato a individuare una fascia di interdizione di circa due metri.
Allo stesso modo, se le autorizzazioni e le certificazioni saranno disponibili solo al termine dei lavori, chiediamo di conoscere con la massima trasparenza il progetto esecutivo, quale sia il cronoprogramma effettivo e se l’Amministrazione escluda definitivamente il ricorso ai doppi turni oppure ritenga che tale eventualità sia ancora possibile.

Infine, pur apprezzando il riscontro tecnico ricevuto, avremmo ritenuto opportuno che, su una questione così delicata che riguarda centinaia di bambini e le loro famiglie, il Sindaco o l’Assessore competente intervenissero personalmente per rassicurare la cittadinanza e assumersi la responsabilità politica delle scelte adottate» conclude la nota del comitato dei genitori.

