A quasi un mese dal suono della campanella, l’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Marrazzo, in una nota stampa, fa sapere: «Stiamo lavorando affinché si possa iniziare la scuola senza il ricorso ai doppi turni»

Questa, infatti, è una delle maggiori preoccupazioni per molte famiglie che frequentano l’Istituto Comprensivo di San Marzano sul Sarno. Secondo il consigliere Salvatore Annunziata, infatti, sono tante le famiglie che stanno chiedendo o valutando il trasferimento dei propri figli nelle scuole di Angri e Pagani.
Dunque, nessuno esclude il rischio del doppio turno, anche solo per qualche settimana, e nel contempo i lavori non risultano ancora terminati. Secondo i ben informati, infatti, sarà difficile ultimarli in pochi giorni lavorativi.

Il sindaco Andrea Annunziata, invece, nella nota pubblicata conferma che i lavori stanno proseguendo con regolarità, nel pieno rispetto del progetto esecutivo e delle prescrizioni tecniche previste, provando così a rassicurare i genitori.
Ciò che non si spiega è perché il sindaco e il suo vice, nonché assessore ai Lavori Pubblici, non abbiano mai incontrato ufficialmente i genitori né abbiano risposto personalmente agli interrogativi da loro posti nell’istanza presentata al Comune. Si sono invece affidati a una nota del dirigente “tuttofare”, probabilmente con l’idea di scaricare sul dipendente comunale tutte le responsabilità in caso di un fallimento del piano organizzativo.

Esprimono forti dubbi sui pareri rilasciati e sui lavori in esecuzione i genitori degli alunni per i quali è previsto lo spostamento delle aule nel palazzo comunale. Si sono infatti costituiti in un comitato spontaneo e si sono recati al municipio, dove sono stati accolti soltanto dal dirigente dell’Area Affari Generali, Roberto Tortora, senza la presenza di alcun esponente politico della maggioranza, né dell’assessore Marrazzo né del sindaco Annunziata.
Successivamente, lo stesso comitato ha presentato un’istanza al Comune chiedendo verifiche e chiarimenti su autorizzazioni, certificazioni antincendio, vie di fuga e controlli statici del palazzo municipale. Su questo punto è il sindaco Annunziata a garantire: «La sicurezza dei nostri bambini rappresenta la priorità assoluta dell’Amministrazione. Ogni attività viene seguita con la massima attenzione e in piena collaborazione con la Dirigenza scolastica. Siamo quotidianamente impegnati affinché il prossimo anno scolastico possa iniziare in una struttura sicura, funzionale e pienamente rispondente agli standard richiesti».
ALTA L’ATTENZIONE DELLA MINORANZA
Sulla vicenda c’è una forte attenzione anche da parte di alcuni consiglieri di minoranza. Il consigliere Salvatore Annunziata evidenzia che sono già trascorsi due mesi dalla richiesta di accesso agli atti relativa ai lavori delle aule nel palazzo comunale, ma di non aver ancora ricevuto alcuna risposta. E continua: «Al momento non sono state fornite risposte per quanto riguarda le varie autorizzazioni e, principalmente, la prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco».
«Risposte evasive anche per quanto riguarda lo spazio dei serbatoi pericolanti, la scala di emergenza e altro ancora. Così come sono stati evasivi nell’ultimo Consiglio comunale, così stanno continuando. Il mio non è allarmismo, ma la loro è di sicuro approssimazione». Per Salvatore Annunziata è importante capire «se tutto fosse a posto, come “tentano” di propinarci, perché non rispondono ancora, nonostante siano ampiamente fuori termine, alle interrogazioni e agli accessi agli atti?».

Francesco Grimaldi ricorda: «Sono due anni che faccio pressione su questo assessorato affinché i lavori della scuola elementare vengano eseguiti in tempi brevi e in maniera regolare. Eppure, solo per prevedere lo spostamento di 15 aule hanno impiegato oltre due anni e una spesa che supererà i 600 mila euro per adeguare il palazzo municipale. Da oltre sei settimane abbiamo chiesto documentazione, progetti e atti all’assessorato e agli uffici tecnici e non abbiamo ancora ricevuto nulla. Una posizione di ostruzionismo molto grave nei nostri confronti e di tutti i cittadini che cercano risposte concrete».
Diversi gli interventi anche dell’ex sindaca Carmela Zuottolo, che ha sollevato numerosi interrogativi rimasti finora senza risposta da parte dell’Amministrazione. «Le famiglie hanno il diritto di conoscere, prima dell’inizio delle lezioni, se gli edifici siano pienamente sicuri. Su questi temi servono trasparenza, certificazioni e risposte chiare», afferma Zuottolo.


