Ingiustificate le polizze così care al Sud

La battaglia di Borrelli contro un sistema che penalizza la Campania

Basta entrare in un’agenzia assicurativa di Napoli o dell’Agro nocerino-sarnese per assistere alla disperazione di famiglie da sempre in regola che acquistano il primo motorino per il figlio e si sentono chiedere oltre mille euro di sola Rc auto o moto, a volte anche più di duemila euro, pur beneficiando della Legge Bersani e della prima classe di merito.
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DUE ANNI DI ASSICURAZIONE COSTANO QUANTO UNO SCOOTER

In due anni di premio assicurativo ci si compra un altro scooter. La copertura per la responsabilità civile di auto e moto è un obbligo di legge, ma lo Stato continua a consentire forti disparità tra le diverse regioni italiane, nonostante la banca dati sinistri dell’Ania sia in grado di distinguere chiaramente gli automobilisti virtuosi da quelli che non lo sono.

COSTI ALTI ANCHE PER I CONDUCENTI VIRTUOSI DELLA CAMPANIA
Pur in presenza di una situazione che molti considerano discriminatoria e a fronte degli ingenti profitti delle compagnie assicurative, il Parlamento ha respinto la proposta di introdurre una tariffa unica per l’Rc auto, legandola esclusivamente alla classe di merito e non alla zona di residenza dell’assicurato.

LA BATTAGLIA DI FRANCESCO EMILIO BORRELLI
A farne una battaglia politica è il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, che, nonostante abbia presentato proposte di legge dettagliate e motivate, se le è viste respingere anche da deputati campani della maggioranza. Nel testo base del nuovo Codice della strada è previsto l’obbligo di assicurazione con una compagnia italiana o autorizzata a operare in Italia anche per i veicoli con targa estera che circolano stabilmente nel nostro Paese.

«Ci chiediamo – scrive Borrelli – come mai questa proposta del Governo contempli soltanto la stretta sulle auto con targa estera che circolano stabilmente in Italia, prevedendo l’obbligo di assicurazione con compagnie italiane o autorizzate a operare nel nostro Paese, senza inserire anche la parte più importante relativa alla tariffa unica per gli automobilisti virtuosi, unico modo per superare le inaccettabili discriminazioni territoriali sulle tariffe».

PERSA UN’OCCASIONE: IL GOVERNO SI SCHIERA CON LE LOBBY
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra aggiunge: «Ancora una volta il Governo dimostra di occuparsi più degli interessi della lobby assicurativa che dei diritti degli automobilisti, soprattutto di quelli del Mezzogiorno».

Borrelli punta ancora il dito contro l’elevato costo delle polizze nel Sud Italia: «Bisogna intervenire prima di tutto sulle cause che hanno alimentato questo fenomeno. Da anni chiediamo una tariffa unica per chi non provoca sinistri, indipendentemente dalla provincia di residenza. Per questo chiediamo che nel nuovo Codice della strada venga inserita anche la nostra proposta. Se il Governo vuole davvero tutelare la legalità e la sicurezza sulle strade, deve dimostrare di essere dalla parte dei cittadini e non soltanto delle lobby assicurative» conclude l’On. Borrelli.