Carabinieri al Comune di Pagani, c’è un’inchiesta

Al centro alcune autorizzazioni comunali

Nuova inchiesta al Comune di Pagani. Questa volta non si tratta di criminalità organizzata, o meglio di camorra, ma di una vicenda che, qualora venisse confermata, risulterebbe per certi versi incomprensibile.
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COSA CERCANO I CARABINIERI
Un dirigente di un ufficio comunale avrebbe rifiutato di consegnare della documentazione amministrativa alle forze dell’ordine. Da qui è scattato l’intervento: martedì mattina, negli uffici di Palazzo San Carlo, si sono presentati i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore per eseguire un ordine di esibizione e perquisizione, al fine di acquisire quella documentazione che un’altra forza di polizia aveva in precedenza richiesto senza successo.

L’esito dell’attività non è ancora noto, ma i carabinieri avrebbero portato con sé alcuni documenti.

L’INCHIESTA
Il dirigente risulta indagato dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore per omissione di atti d’ufficio. L’intera vicenda ruoterebbe attorno alle autorizzazioni AUA (Autorizzazione Unica Ambientale), indispensabili affinché le aziende possano svolgere regolarmente la propria attività.

La Procura, guidata dal procuratore capo Luigi Alberto Cannavale, insieme al sostituto procuratore titolare dell’indagine, intende fare piena luce sulla mancata consegna di questi documenti, ritenuti fondamentali anche per il funzionamento delle imprese di minori dimensioni, e accertare se vi siano ulteriori elementi investigativi che, eventualmente, non sarebbero stati messi a disposizione degli inquirenti.

Per questo motivo, la Procura ha delegato i militari dell’Arma a verificare, tra il SUAP e gli altri uffici comunali competenti, se tali documenti fossero effettivamente presenti e per quale ragione non siano stati consegnati alla forza di polizia che li aveva richiesti.

I MILITARI A PALAZZO SAN CARLO
La presenza dei militari a Palazzo San Carlo non è certamente passata inosservata. Anche alla luce dello scioglimento del Consiglio comunale di Pagani per infiltrazioni camorristiche e dell’insediamento della commissione straordinaria che attualmente guida l’ente, un eventuale diniego alla consegna della documentazione, qualora fosse confermato, apparirebbe ancora più difficile da comprendere.

I commissari straordinari dovranno seguire questa vicenda così come le altre anomalie emerse, tra cui quelle relative agli abusi edilizi e agli affidamenti di servizi esterni al Comune, aspetti che risultano richiamati anche nel decreto di scioglimento firmato dal Presidente della Repubblica.
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LO SCIOGLIMENTO
Si sperava che con l’arrivo della commissione straordinaria l’azione degli uffici comunali fosse improntata a una maggiore efficienza ed efficacia. Tuttavia, almeno fino a oggi, in diversi casi ciò non sembrerebbe essersi verificato. Una situazione che sembra richiamare quanto più volte evidenziato dal procuratore capo Luigi Alberto Cannavale, secondo il quale, spesso, le principali criticità degli enti locali derivano proprio dall’apparato burocratico, con funzionari e dirigenti non sempre all’altezza del ruolo loro affidato o, nei casi più gravi, vicini agli interessi dei privati anziché a quelli dell’ente pubblico.

Ovviamente, nel caso emerso martedì mattina, le indagini sono ancora in corso e ogni conclusione sarebbe prematura. Resta però il fatto che, negli ultimi anni, molte delle inchieste riguardanti il Comune di Pagani si sono concluse con condanne nei confronti degli indagati.

I funzionari e i dirigenti coinvolti avranno comunque la possibilità di chiarire le proprie scelte prima che la Procura decida se chiedere il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione del procedimento.