Campi Flegrei/Napoli: concluso lo sciame sismico iniziato il 31 luglio

I controlli, i soccorsi, l’acqua, le scuole, i trasporti, l’ordine pubblico

Si è concluso lo sciame sismico che negli ultimi giorni ha interessato l’area dei Campi Flegrei, innescato dalla scossa di magnitudo 4.7 registrata il 31 luglio. A comunicarlo è stata la direttrice dell’Ingv – Osservatorio Vesuviano nel corso della riunione del Centro coordinamento soccorsi, tenutasi questa mattina a Napoli.
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IL PUNTO
Nel corso dell’incontro in Prefettura a Napoli è stato fatto il punto sulla gestione dell’emergenza. Risultano sfollate 320 persone da una trentina di fabbricati particolarmente danneggiati. L’Asl Napoli 2 Nord ha aggiornato sulle condizioni dei cinque feriti ricoverati dopo il sisma, evidenziando un generale miglioramento del loro stato di salute.

I SOCCORSI
Prosegue intanto senza sosta il lavoro dei Vigili del Fuoco, impegnati nelle verifiche e negli interventi di messa in sicurezza. Le squadre operative sono state potenziate con personale proveniente da altri comandi della Campania. Al momento sono stati effettuati 86 interventi, mentre altri 130 restano ancora da eseguire. Tra le operazioni più rilevanti figura la messa in sicurezza della chiesa di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova, situata in via Pergolesi a Pozzuoli. Sul fronte dell’assistenza alla popolazione, Federalberghi, in accordo con la Regione Campania, ha messo a disposizione diverse strutture alberghiere per ospitare gli sfollati.

L’ACQUA
Proseguono senza sosta gli interventi sulla rete idrica a Pozzuoli, danneggiata dallo sciame sismico. Le operazioni sono finalizzate alla messa in sicurezza degli impianti e alla prevenzione di ulteriori criticità, legate alle numerose perdite registrate lungo le condotte. Le ditte incaricate stanno lavorando per riparare le tubature compromesse, mentre i tecnici comunali sono impegnati in verifiche capillari su tutto il territorio cittadino, al fine di individuare eventuali nuovi danni e programmare interventi mirati.

Al momento l’erogazione dell’acqua risulta parzialmente interrotta in diverse zone della città: in I e II Traversa Coste d’Agnano, in via Vecchia delle Vigne, nella fascia bassa compresa tra via Napoli e la stazione della Cumana di Arco Felice, oltre che in via Carlo Rosini. Per limitare i disagi alla popolazione, l’amministrazione ha attivato un servizio di rifornimento alternativo. Un’autobotte è già operativa in II Traversa Coste d’Agnano, mentre una seconda è in fase di allestimento in via Raimondo Annecchino. Restano invece regolarmente funzionanti le fontanine pubbliche situate sul Lungomare Pertini e in via Roma, nell’area dei giardinetti del Macellum, a disposizione dei cittadini per fronteggiare l’emergenza idrica.

I TRASPORTI
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla linea Cumana, dove resta chiusa la tratta ferroviaria tra Bagnoli e Torregaveta. La Regione Campania, tramite l’Eav, ha avviato una serie di sopralluoghi per monitorare costantemente le condizioni della galleria interessata. Nel frattempo è stato attivato un servizio sostitutivo su gomma. Il porto di Pozzuoli è stato ufficialmente riaperto oggi dopo i controlli tecnici. La chiusura era stata decisa il giorno precedente a causa dei danni provocati dal sisma.

LE SCUOLE
Sono state avviate anche le verifiche sugli edifici scolastici di competenza della Città Metropolitana presenti nel territorio di Pozzuoli, con l’obiettivo di programmare eventuali interventi prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.

ORDINE PUBBLICO
Restano attivi i servizi antisciacallaggio predisposti dalle Forze di Polizia, impegnate a garantire la sicurezza delle abitazioni lasciate temporaneamente vuote dai cittadini evacuati.
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01 Agosto 2026 – ore 15,30
Non rilevato un pericolo di eruzione. Danni al porto (al momento chiuso).

Sono 184 le scosse registrate (fino alle ore 15:48) per via dell’attivazione di due aree: la zona idrotermale e l’area al largo di Arco Felice. La scossa più forte, di magnitudo 4.7 della scala Richter, si è verificata alle 19:46 del 31 luglio. Sei le scosse al di sopra dei 3 gradi. L’evento più intenso, caratterizzato da un’energia superiore a quella registrata negli ultimi 40 anni nella zona dei Campi Flegrei (area storicamente interessata dal bradisismo), è stato chiaramente avvertito fino a Caserta e Salerno, sia per l’elevata energia prodotta che per la ridotta profondità (soli 2,7 km). Continua intanto il sollevamento del suolo ad un ritmo di un centimetro al mese. L’INGV monitora costantemente la situazione: non si rileva risalita di magma e, pertanto, nel breve periodo non si prevede un’eruzione.

I FERITI

Si registrano 26 feriti, di cui cinque ancora ricoverati in ospedale in codice giallo e due in codice rosso (tra questi un settantenne sottoposto a intervento chirurgico).

LEGGI ANCHE: Forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei, avvertita anche a Napoli e nell’Agro nocerino

I DANNI
Gli effetti delle scosse hanno danneggiato diversi edifici, tutti situati nel comune di Pozzuoli. I danni riguardano in particolare una trentina di stabili con crolli di muri perimetrali e calcinacci. A Napoli, al momento, non si registrano danni a cose o persone. Continuano le verifiche da parte della Protezione Civile, in particolar modo al costone franato in traversa Savino Vitaliano (via Napoli), dove si sono verificati crolli che hanno interessato anche il fabbricato antistante.

GLI SFOLLATI
Sono 130 i nuclei familiari sfollati, tutti a Pozzuoli, per un totale di 300 persone (numero destinato ad aumentare al termine delle verifiche della Protezione Civile).

I TRASPORTI
A causa delle lesioni riportate dalle banchine, il porto di Pozzuoli è stato temporaneamente chiuso per consentire le riparazioni, portando alla cancellazione di 50 corse verso le isole e causando pesanti disagi. Con l’innalzamento del terreno dovuto al bradisismo, l’attracco delle imbarcazioni risultava già critico da tempo. La riapertura dello scalo è prevista per la giornata di domani; nel frattempo, i passeggeri diretti alle isole sono stati dirottati verso il porto di Napoli. Sono ripresi i trasporti non solo sulle linee delle Ferrovie dello Stato, ma anche sulle tratte di Circumflegrea e Cumana. Resta complessa la gestione del flusso e deflusso del traffico automobilistico, trattandosi di un’area ad alta densità abitativa.

I GRANDI EVENTI
I festeggiamenti per il Napoli e i concerti in programma sono stati confermati.
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01 Agosto 2026 – ore 09,30
Le scosse in totale sono 68 (l’ultima alle ore 08:12). INGV: «Fenomeno che potrà perdurare». Ripreso il traffico ferroviario nel nodo di Napoli anche per i treni ad Alta Velocità.

Continuano le scosse nei Campi Flegrei dopo l’evento principale delle 19:46 del 31 luglio (magnitudo 4.7 della scala Richter). L’ultimo evento è stato registrato alle ore 08:12. In totale lo sciame sismico conta 68 eventi e l’INGV annuncia che la fase critica non è ancora terminata.
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LE SCOSSE
L’epicentro degli eventi è stato localizzato nell’area compresa tra il largo del porto di Pozzuoli, la Solfatara e la zona di confine tra Pozzuoli e Napoli, in particolare nei quartieri occidentali di Bagnoli e Agnano. I tremori sono stati avvertiti distintamente nei Campi Flegrei e a Napoli; la scossa più forte è stata percepita anche nell’area Vesuviana, nell’Agro Nocerino-Sarnese e ai piani alti di molti edifici a Salerno.

I CROLLI E I FERITI
Si registrano diversi crolli causati dalle scosse successive a quella di magnitudo 4.7 (seguita da eventi di intensità 3.8 e 3.1 della scala Richter). Molti edifici hanno riportato danni seri. Diverse famiglie puteolane sono state allontanate dalle proprie abitazioni o per danni evidenti o in attesa di verifiche più approfondite. È crollata anche una porzione di costone roccioso, travolgendo alcune auto parcheggiate in un atrio poco distante. Si segnala inoltre un’intensa attività di emissione di gas dai vari crateri della zona. Salgono a 21 i feriti, di cui due soccorsi in codice rosso dalle strutture sanitarie territoriali.

LO SCIAME SISMICO

Lo sciame sismico è ancora in corso e non si esclude la possibilità di nuove scosse nelle prossime ore. È intanto tornato regolare il traffico ferroviario nel nodo di Napoli, a seguito dei controlli e delle verifiche di sicurezza effettuate sulla rete.