Archeoclub d’Italia, nasce il Coordinamento Regionale della Campania: eletto il nuovo Comitato

L’organismo, costituito al Castello di Acerra, punta a rafforzare la rete delle sedi campane e a promuovere la tutela del patrimonio storico, archeologico e del paesaggio. Enrico De Nicola di Nocera è il nuovo vice coordinatore

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È stato ufficialmente costituito il Coordinamento Regionale della Campania di Archeoclub d’Italia APS. L’organismo, nato su iniziativa della coordinatrice regionale Rosa Anatriello e in attuazione dello Statuto nazionale dell’associazione, si è insediato venerdì 31 luglio presso il Castello di Acerra, dove sono stati eletti anche i componenti del nuovo Comitato regionale. Tra gli incarichi assegnati, spicca la nomina di Enrico De Nicola, della sede di Nocera, a vice coordinatore. Il nuovo coordinamento lavorerà per consolidare la collaborazione tra le sedi campane, promuovere la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale e sviluppare iniziative dedicate alla tutela del paesaggio, con particolare attenzione al ruolo dell’acqua come elemento fondamentale della storia e dell’identità della Campania.

Su iniziativa del Coordinatore Regionale della Campania, Rosa ANATRIELLO, e in attuazione delle disposizioni dello Statuto Nazionale di Archeoclub d’Italia APS, venerdì 31 luglio 2026, presso il Castello di Acerra si è ufficialmente costituito il Coordinamento Regionale della Campania, con la contestuale elezione dei nuovi componenti del Comitato regionale.

Sono stati eletti nel Comitato Regionale, per la provincia di Avellino Ilenia D’ORIA della sede di Avellino, per la provincia di Benevento Alessio ERRICO della sede di Apice, per la provincia di Caserta Francesco DELLI PAOLI della sede di Marcianise, per la provincia di Napoli Antonio ARCUDI della sede di Napoli e Flora NAPPI della sede di Nola, per la provincia di Salerno Enrico DE NICOLA della sede di Nocera che assume anche il ruolo di vice coordinatore.
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Il nuovo gruppo operativo si propone l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra le sedi e di incrementare la presenza dell’Archeoclub in Campania, regione ricchissima di vestigia archeologiche. Consapevoli che i nostri siti archeologici, i borghi antichi e la nostra storia non sono isole nel vuoto, ma parti vive di un unico paesaggio culturale affermiamo che difendere il passato significa proteggere anche la terra che lo custodisce.

In Campania, la nascita delle civiltà è stata dettata dai nostri fiumi e modellata dalla nostra geografia. Oggi, i cambiamenti climatici, l’inquinamento dei corsi d’acqua e il rischio idrogeologico minacciano sia la biodiversità sia i monumenti. Per questo, le sedi campane propongono come tema comune la cura del paesaggio ed il rapporto con l’acqua fonte di vita.
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L’acqua non è un semplice sfondo della storia, ma il motore che ha messo in moto le prime civiltà. Lungo i fiumi della Campania sono nati i primi scambi, sono fiorite le città e si sono incrociate le culture. Custodire l’acqua significa custodire la nostra stessa identità. Non esiste tutela del patrimonio storico senza la salvaguardia dell’ambiente naturale che lo circonda.