30anni della DOP: Annunziata organizza la festa con i suoi amici e sponsor

San Marzano, Festa del Pomodoro tra celebrazione dei 30 anni della DOP, promesse disattese e dubbi sull’organizzazione e sulle sponsorizzazioni

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SAN MARZANO SUL SARNO – Una festa per i 30 anni del riconoscimento DOP per il pomodoro San Marzano che si arricchisce del solito pressappochismo organizzativo. Un evento isolato e non coordinato da un Consorzio di Tutela che avrebbe dovuto lavorare su un piano annuale di eventi. Il sindaco di San Marzano si stacca e fa un passo avanti organizzando la “sua festa” in ricordo di ciò che fecero 30 anni fa.

Mentre il desiderio più forte di molti marzanesi resta quello di conquistare una vivibilità urbana minima, sufficiente a poter vivere e restare nel proprio comune senza essere costretti a guardare altrove, il sindaco Andrea Annunziata continua a puntare i riflettori sul pomodoro San Marzano DOP e ad annunciare finanziamenti ottenuti per il commercio e per altri settori, i cui benefici, però, secondo molti cittadini, non sarebbero ancora percepibili sul territorio.

Non si parla più, invece, di ZES, di imprese che avrebbero dovuto trasferire la propria residenza fiscale nel territorio comunale e di altre promesse ascoltate durante la campagna elettorale, quando San Marzano sembrava destinato a diventare una sorta di piccolo Principato di Monaco dell’Agro.

Questo è, invece, un piccolo comune dell’Agro nocerino sarnese che, nell’evoluzione degli ultimi trent’anni, è passato da una vocazione prevalentemente agricola a una condizione difficile da definire: senza più una vera agricoltura, senza insediamenti industriali significativi, con un commercio in difficoltà, una qualità della vita urbana che continua a rappresentare un problema e servizi sempre più ridotti.

Un quadro che, secondo le valutazioni del mercato immobiliare, si riflette anche sul valore delle abitazioni: nel centro urbano il valore medio di un immobile si attesterebbe tra gli 800 e i 1.200 euro al metro quadrato. A questo si aggiungono la carenza di servizi sanitari, la progressiva perdita di presidi e uffici pubblici e persino il rischio di vedere messa in discussione la presenza della stazione dei Carabinieri.

Eppure la promessa delle promesse era molto più semplice: restituire «normalità» ai cittadini. Strade ordinate e pulite, aree verdi praticabili e salubri, scuole di base sicure e di qualità.
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ARRIVA LA FESTA DEL POMODORO E GLI SPONSOR
Intanto il Comune concentra parte delle proprie energie sull’organizzazione della Festa del Pomodoro, una manifestazione articolata su quattro giornate e costruita attorno alla celebrazione del prodotto simbolo del territorio. Il primo cittadino ha previsto anche una tavola rotonda nel parco urbano per ricordare il percorso che, circa trent’anni fa, portò al riconoscimento DOP del pomodoro San Marzano.

Tra gli ospiti annunciati figurano l’allora presidente della Provincia di Salerno Alfonso Andria, l’assessore regionale Serluca e il presidente del Consorzio del Pomodoro San Marzano DOP, Mancuso.
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Il programma prevede inoltre una cena all’aperto, a pagamento e su prenotazione, una serata dedicata alla musica jazz e, per la serata conclusiva, uno spettacolo con Biagio Izzo nel parco urbano. Secondo quanto emerge dal programma diffuso sui canali social ufficiali dell’Ente, alcuni appuntamenti risulterebbero sostenuti da sponsor privati. Una circostanza che meriterebbe di essere chiarita anche sotto il profilo amministrativo.

Il programma, infatti, risulta pubblicato sui canali social del Comune, mentre non risulterebbe attualmente disponibile sul sito istituzionale dell’Ente. Inoltre, la delibera di Giunta che approva il programma farebbe riferimento a un progetto non dettagliato nella sua articolazione. Nel materiale promozionale compaiono diversi marchi di imprese, comprese importanti aziende conserviere dell’Agro nocerino sarnese, indicate come sponsor della manifestazione. Secondo le informazioni raccolte, alcune di queste imprese avrebbero contribuito, in forme diverse, al finanziamento o alla realizzazione degli eventi.

Ed è proprio su questo punto che si apre un interrogativo: quale procedura è stata utilizzata dal Comune per individuare gli sponsor e per acquisire eventuali contributi, forniture o servizi destinati alla manifestazione?

Dalla documentazione pubblicamente disponibile non risulterebbe, almeno al momento, un avviso pubblico del Comune finalizzato alla ricerca di sponsorizzazioni, contributi o forme di co-organizzazione per la Festa del Pomodoro.

Una questione che meriterebbe di essere chiarita dall’Amministrazione, soprattutto alla luce della presenza, sui manifesti e sul programma, di numerosi marchi privati affiancati ai loghi istituzionali di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Camera di Commercio di Salerno, Regione Campania, Provincia di Salerno e Consorzio del Pomodoro San Marzano DOP.

La presenza dei loghi istituzionali sembrerebbe invece riferibile a forme di patrocinio o collaborazione istituzionale, aspetto che dovrà essere verificato sulla base degli atti ufficiali.