Movimento Popolare Nocerino e “Per le Persone e la Comunità” denunciano code di ore sotto sole, pioggia e freddo. Nel mirino le promesse dell’amministrazione De Maio e il silenzio della Commissione Politiche Sociali

Il Movimento Popolare Nocerino e l’associazione “Per le Persone e la Comunità” di Nocera Inferiore denunciano il perdurare delle gravi criticità presso la Farmacia territoriale cittadina, dove utenti fragili, malati oncologici e caregiver sono ancora costretti a lunghe attese all’aperto per il ritiro di farmaci essenziali.
Una situazione che, secondo i promotori della denuncia, si ripete durante tutto l’anno e che smentirebbe le rassicurazioni fornite dall’amministrazione comunale in occasione dell’inaugurazione dei nuovi locali di via Giovanni Falcone. Le due realtà chiedono interventi immediati da parte dell’ASL, del sindaco Paolo De Maio e della Commissione consiliare Politiche Sociali, affinché vengano garantiti servizi adeguati, tempi di attesa sostenibili e condizioni rispettose della dignità delle persone più vulnerabili.

IL COMUNICATO STAMPA
Il Movimento Popolare Nocerino e PER le persone e la comunità di Nocera inferiore denunciano con fermezza la situazione inaccettabile che continua a verificarsi presso la Farmacia territoriale di Nocera Inferiore.
Tra gli utenti costretti ad affrontare lunghe ore di attesa vi sono anche malati oncologici: persone già provate dalla malattia e dalle terapie, obbligate a restare all’aperto per poter ritirare farmaci indispensabili alla propria cura.
Non si tratta di un disagio occasionale o limitato a pochi giorni dell’anno. Questa situazione si ripete durante tutte le stagioni: in estate i pazienti attendono per ore sotto il sole e con temperature elevate; in inverno sono esposti al freddo, al vento e alla pioggia. In ogni periodo dell’anno, persone fragili e spesso fisicamente debilitate vengono lasciate senza un riparo adeguato e costrette a sostenere attese estenuanti.
È una condizione indegna di un servizio sanitario che dovrebbe tutelare innanzitutto chi è più vulnerabile. Nessun malato oncologico dovrebbe essere costretto a trascorrere ore in piedi e all’aperto soltanto per ottenere i medicinali necessari alla continuità delle proprie cure.
La situazione è altrettanto grave per i caregiver. Chi assiste quotidianamente una persona malata o non autosufficiente non può allontanarsi per intere ore senza determinare un vuoto nell’assistenza. Dietro ogni caregiver in fila vi è spesso un ammalato rimasto a casa, bisognoso di cure, sorveglianza e presenza costante. Costringere queste persone a lunghe attese significa sottrarle per ore ai propri familiari e aggiungere sofferenza a sofferenza.
Tutto questo accade nonostante le numerose passerelle politiche e le dichiarazioni rassicuranti del sindaco Paolo De Maio. Due anni fa, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi locali di via Giovanni Falcone, la struttura venne presentata come la soluzione che avrebbe finalmente posto termine proprio alle attese all’esterno, sotto il sole o sotto la pioggia. Oggi la realtà dimostra che quelle promesse non sono state mantenute.

Il sindaco De Maio non può continuare a presentarsi davanti alle telecamere per dichiarare risolti problemi che i cittadini continuano a subire sulla propria pelle. Non chiediamo un’altra passerella, un altro sopralluogo fotografico o nuove rassicurazioni generiche. Chiediamo interventi concreti, tempi certi e responsabilità chiaramente individuate.
Altrettanto grave è la totale assenza della Commissione consiliare Politiche sociali, presieduta dal consigliere Alfonso Romano. Di fronte a una vicenda che coinvolge direttamente malati oncologici, persone non autosufficienti, caregiver e famiglie in condizioni di particolare fragilità, la Commissione avrebbe dovuto assumere immediatamente un’iniziativa politica e istituzionale: ascoltare gli utenti, convocare i responsabili, sollecitare l’ASL, formulare proposte e portare la questione all’attenzione del Consiglio comunale. Pur non avendo competenze nella gestione della Farmacia territoriale, essa ha il preciso compito politico di occuparsi delle esigenze sociali delle fasce più vulnerabili. Il suo silenzio e la sua totale inerzia sono pertanto incomprensibili e inaccettabili. Il presidente Alfonso Romano chiarisca pubblicamente quali iniziative abbia assunto e sollecitiamo alla convocazione delle parti sociali.
Occorre potenziare immediatamente il personale e gli sportelli, ampliare i giorni e gli orari di apertura, introdurre un sistema di prenotazione che elimini le attese di ore, istituire percorsi prioritari per i pazienti oncologici e per i caregiver e predisporre spazi di attesa interni o adeguatamente coperti, climatizzati e dotati di sedute. Per le persone non autosufficienti devono inoltre essere individuate modalità semplificate di ritiro delegato o, quando possibile, di consegna domiciliare dei farmaci.
La salute e la dignità delle persone non possono essere utilizzate come sfondo per la propaganda politica. Un’amministrazione non si giudica dai nastri tagliati, ma dalla capacità di risolvere concretamente i problemi. Lasciare un malato oncologico per ore sotto il sole, al freddo o sotto la pioggia non è un semplice disservizio: è una grave lesione della sua dignità.
PER e il MOVIMENTO POPOLARE NOCERINO nascono per mettere al centro le persone.
Continueremo a stare dalla parte delle fasce deboli, di quanti troppo spesso restano invisibili agli occhi della politica. Per noi la buona politica di misura dalla capacità di prendersi cura delle persone e non dalla visibilità delle inaugurazioni. Pretendiamo risposte immediate dal sindaco De Maio, dalla Commissione consiliare Politiche sociali e dai vertici dell’ASL. I cittadini non possono più aspettare e, soprattutto, non possono più essere costretti ad aspettare per ore all’aperto.
