Pubblicato il bando per il piano di riqualificazione ambientale e contrasto al rischio idraulico: interventi in decine di comuni tra Agro Nocerino-Sarnese, Vesuviano e Valle dell’Irno entro il 2032

Prende il via uno dei più importanti interventi infrastrutturali e ambientali mai programmati per il bacino del Fiume Sarno. È stata pubblicata la gara europea per l’Accordo Quadro quadriennale del Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico, un piano da oltre 406 milioni di euro finanziato nell’ambito del programma Coesione Italia 2021-2027 della Regione Campania. L’obiettivo è ridurre il rischio idraulico, migliorare la sicurezza del territorio e proseguire il percorso di risanamento ambientale del fiume, con opere che interesseranno decine di comuni dell’Agro Nocerino-Sarnese, dell’area vesuviana e della Valle dell’Irno.

IL COMUNICATO STAMPA
È stata pubblicata la gara a procedura aperta telematica per la conclusione dell’Accordo Quadro quadriennale dedicato al “Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno”.
Il piano di interventi mobilita un investimento complessivo pari a 406.990.761,29 euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania. La procedura di gara, suddivisa in 7 Lotti prestazionali e territoriali, sarà aggiudicata con il criterio dell’Offerta economicamente più vantaggiosa.

Un’opera strategica per il territorio: gli obiettivi al 2032
Entro il 2032, il programma garantirà l’incremento di oltre 5 milioni di metri cubi della capacità di invaso e laminazione delle piene grazie al potenziamento delle vasche. Contestualmente, le opere assicureranno una portata idraulica di 120 m³/s alla foce, mettendo in sicurezza i centri abitati.

L’articolazione degli interventi nei tre Ambiti territoriali
Le opere pianificate interesseranno capillarmente l’intero bacino idrografico, suddiviso in tre macroaree di intervento:
Il Sarno e i suoi affluenti (Ambito 1): L’area che comprende i comuni di San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Sant’Antonio Abate, Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Pagani vedrà il ripristino della funzionalità idraulica del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna.
Sono previsti interventi di pulizia dell’alveo, ricostruzione delle fasce demaniali e la sistemazione idraulica del Fiume Sarno (I e II stralcio), unitamente all’adeguamento del tratto dalla foce alla traversa di Scafati e fino alla confluenza dell’Alveo Comune Nocerino.
Il lotto include, inoltre, l’ampliamento della Vasca Cicalesi (I Fase), l’adeguamento del Canale Bottaro e le operazioni di dragaggio e gestione dei sedimenti. Solofrana e Calvagnola (Ambito 2): Nei territori di Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Sarno, Nocera Superiore, Nocera Inferiore e Cava de’ Tirreni si procederà all’adeguamento strutturale del Torrente Cavaiola e alla realizzazione o rifunzionalizzazione delle vasche di laminazione (Vasca Pozzello e San Bartolomeo a Montoro, Vasca ASI e Settefichi a Fisciano, Vasche Lavinaio 1 e 2 ed eccidio Vasca Pandola a Mercato San Severino), integrando la valorizzazione delle terre da scavo.

Area Vesuviana (Ambito 3): Coinvolgendo i comuni di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Poggiomarino, Boscoreale, Boscotrecase, Striano, Pompei, Scafati e Torre Annunziata, la misura porterà alla realizzazione delle vasche di laminazione vesuviane (I stralcio) e alla manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane Pianillo e Fornillo, oltre alla rifunzionalizzazione del Canale Conte Sarno e dei collettori fognari.
Il programma pone al centro la tutela ambientale: l’esecuzione di tutte le prestazioni dovrà rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm: interventi che non arrechino nessun danno significativo all’ambiente) e soddisfare le verifiche di resilienza climatica (Climate Proofing). In un’ottica di economia circolare, le terre da scavo e i materiali provenienti dai dragaggi saranno conferiti a impianti dedicati per la disidratazione e il trattamento.
Il cronoprogramma fissa la scadenza per la presentazione delle offerte al 25 settembre 2026, con l’aggiudicazione prevista entro novembre 2026. La sottoscrizione dell’Accordo Quadro, con un unico operatore economico per ciascun lotto, è prevista entro dicembre 2026 e i contratti attuativi a partire dalla stessa data.
“Con la pubblicazione di questa gara diamo il via a un’importante operazione di rigenerazione ambientale e infrastrutturale che, attraverso un intervento di dragaggio del letto del fiume, allevierà le criticità del territorio. Si tratta di un intervento che mette in sicurezza l’area: accanto al lavoro fatto in questi anni per il disinquinamento, dove siamo alle battute finali, aggiungiamo oltre 400 milioni di euro, risorse importanti per restituire dignità al bacino del Sarno, tutelare l’ambiente e assicurare vivibilità ai cittadini dell’intera area” dichiara il Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo.
“Gli interventi di recupero del Fiume Sarno rappresentano un investimento strategico per la tutela dell’ambiente, della salute delle cittadine e dei cittadini e della sicurezza del territorio. La Regione Campania è impegnata a garantire un monitoraggio costante della sostenibilità ambientale delle opere programmate, affinché ogni intervento sia realizzato nel rispetto degli obiettivi di resilienza climatica e della massima trasparenza. Restituire qualità al bacino del Sarno significa investire nel futuro del territorio e delle comunità che lo vivono” aggiunge l’Assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro.



