Uno degli aspetti centrali della sentenza riguarda proprio il principio dell’onere della prova

SAN MARZANO SUL SARNO – Secondo il giudice, il Consorzio non è riuscito a dimostrare documentalmente l’effettiva esistenza dei maggiori costi richiesti. Non solo. Nel corso del giudizio è emerso come numerose spese fossero state fatturate senza alcuna preventiva autorizzazione da parte del Comune, elemento che ha ulteriormente indebolito la posizione creditoria del Consorzio.
Proprio l’assenza di un adeguato supporto probatorio ha portato il Tribunale a revocare il decreto ingiuntivo, riconoscendo soltanto una minima parte delle somme originariamente richieste. La strategia difensiva dell’avvocato Tommaso D’Avino.
Determinante si è rivelato il lavoro svolto dall’avvocato Tommaso D’Avino, al quale il Commissario straordinario del Comune di San Marzano sul Sarno, nel dicembre 2023, aveva affidato l’incarico di tutelare l’Ente in una delle controversie economicamente più rilevanti degli ultimi anni. L’avvocato D’Avino aveva ottenuto già un grande risultato per un contenzioso tra il Comune di Angri e lo stesso Consorzio di Bacino.

Attraverso un’approfondita ricostruzione della documentazione contabile e contrattuale e una puntuale contestazione delle pretese creditorie avanzate dal Consorzio, la difesa è riuscita a dimostrare come gran parte delle somme richieste non fosse supportata da idonei elementi probatori né trovasse fondamento nelle convenzioni che regolavano il servizio.
L’esito del giudizio rappresenta un importante riconoscimento della strategia processuale adottata dalla difesa comunale e restituisce serenità ai conti dell’Ente, scongiurando un esborso di oltre 2,5 milioni di euro.
ALTRI COMUNE DELL’AGRO NELLA STESSA SITUAZIONE
La sentenza assume un valore che va ben oltre i confini di San Marzano sul Sarno. Negli anni, infatti, numerosi Comuni dell’Agro Nocerino-Sarnese che avevano affidato al Consorzio di Bacino Salerno 1 i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti si sono ritrovati destinatari di richieste economiche milionarie per presunti maggiori costi maturati nel corso del rapporto contrattuale.
Da quelle fatturazioni sono nati contenziosi ancora oggi pendenti, con esposizioni debitorie particolarmente gravose per diversi enti locali.

La decisione del Tribunale di Nocera Inferiore rappresenta quindi un precedente significativo, riaffermando un principio fondamentale: le pretese economiche nei confronti degli enti pubblici devono essere rigorosamente dimostrate e non possono fondarsi su fatturazioni prive di adeguata giustificazione o emesse in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Per il Comune di San Marzano sul Sarno, la pronuncia segna una delle più importanti vittorie giudiziarie degli ultimi anni sul fronte della tutela delle finanze pubbliche, con un beneficio economico che supera i 2,5 milioni di euro e che potrebbe costituire un punto di riferimento anche per le altre amministrazioni impegnate in analoghe controversie con il Consorzio di Bacino Salerno 1.
