La decisione dopo l’indagine della Corte dei Conti

Rientrano in corsia i professionisti sanitari dell’Asl di Salerno impiegati negli anni scorsi in mansioni non coerenti con il proprio profilo professionale. Si chiude così il procedimento istruttorio avviato nel 2025 dalla Procura regionale della Corte dei Conti, che ha acceso i riflettori sull’utilizzo del personale all’interno dell’azienda sanitaria diretta da Gennaro Sosto.
L’attività di verifica della magistratura contabile ha portato al reintegro nelle strutture assistenziali di 87 operatori. Nel dettaglio, 42 risultavano assegnati a compiti non in linea con la propria qualifica professionale, mentre altri 45 erano in esubero rispetto ai parametri previsti dalla normativa regionale nei presìdi ospedalieri.
A seguito delle criticità emerse, l’Asl ha provveduto a ricollocare tutte le unità nelle funzioni di competenza. Dal 19 maggio scorso, infatti, è stato completato il rientro del 100% del personale interessato, con l’azzeramento delle posizioni irregolari sia negli ospedali sia nei distretti sanitari.

Fondamentale il ruolo della Corte dei Conti, guidata dal presidente Giacinto Dammicco, con i sostituti procuratori Raffaele Cangiano e Mauro Senatore, che ha seguito costantemente l’evoluzione delle posizioni del personale sanitario. Parallelamente, agli uffici dell’Asl di via Nizza è stato affidato il compito di attivare un monitoraggio sistematico delle assegnazioni, aggiornare i dati gestionali e garantire il rispetto dei parametri di legge.
L’istruttoria si è trasformata in un’occasione per riorganizzare l’assetto aziendale, anche alla luce delle recenti procedure di reclutamento che hanno portato all’ingresso di oltre 350 tra infermieri e operatori socio-sanitari.
La vicenda degli “imboscati” si trascinava da anni ed era stata più volte denunciata dal sindacato Nursind, guidato da Biagio Tomasco. Secondo quanto emerso, senza l’intervento della magistratura contabile difficilmente si sarebbe giunti a una soluzione così rapida.

Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale Sosto: «I dati analitici emersi hanno consentito di individuare le soluzioni organizzative più efficaci, permettendoci di affrontare e risolvere una problematica complessa nell’interesse dell’Azienda e, soprattutto, dei cittadini».
L’esito dell’indagine conferma, infine, il ruolo della Corte dei Conti non solo come organo di controllo, ma anche come interlocutore istituzionale capace di favorire percorsi di miglioramento e una più corretta gestione della macchina amministrativa.
