Campania, l’allarme dei malati oncologici: «Solo un altro mese di radioterapia, poi che fine faremo?»

Promesse infrante sull’extra budget del 2025 e fondi 2026 in esaurimento. Le strutture non possono più anticipare le spese: serve un piano Asl straordinario

La Regione Campania aveva promesso e autorizzato un extra-budget per coprire le prestazioni di radioterapia anche nei mesi da settembre a dicembre del 2025, ma i centri convenzionati che erogano queste cure, a tutt’oggi, non sono ancora stati pagati.

A questo si aggiunge una prospettiva drammatica per il 2026: il tetto di spesa si esaurirà già a luglio. Come potranno curarsi, da agosto in poi, i malati oncologici? È fondamentale ricordare che queste prestazioni non sono rinviabili, ma rappresentano terapie salvavita a tutti gli effetti.

Le strutture sanitarie che erogano le cure non hanno più la possibilità economica di anticipare i fondi per le prestazioni fino a dicembre di quest’anno. Lo hanno già fatto per l’anno scorso e, a causa dei ritardi burocratici, non hanno ancora ricevuto i rimborsi dovuti.

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Il nodo centrale del problema rimane irrisolto: se le Asl non aumenteranno in modo strutturale i tetti di spesa, la crisi si ripeterà ciclicamente. Ogni anno, infatti, i centri sono costretti a bloccare l’erogazione delle prestazioni nei mesi che vanno da agosto a dicembre.

È necessario un intervento urgente e radicale da parte delle istituzioni per ripianare le spese autorizzate in passato e per rifinanziare adeguatamente il fabbisogno del 2026. Si tratta di una situazione ben nota alla Regione Campania, che ora deve decidere, senza ulteriori indugi, dove trovare le risorse necessarie per garantire il diritto alla salute e la sopravvivenza dei pazienti.