Un “cuore” per non dimenticare le vittime che hanno immolata la vita per la legalità

Iniziativa del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) a Salerno: le staffette in bici percorrono tutta l’Italia

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Una pedalata lungo la penisola «per non dimenticare chi non si è tirato indietro». L’ispettore Massimo Napoletano, segretario provinciale del Sap di Salerno, ha sintetizzato così lo spirito che ha spinto molti poliziotti – tra cui il questore Giancarlo Conticchio, numerosi dirigenti, ispettori e agenti della Polizia di Stato, sia in servizio che in pensione – a partecipare alla cerimonia in ricordo di chi ha perso la vita nella lotta alla criminalità comune, organizzata e al terrorismo. Partendo dall’anniversario della strage di Capaci, in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone, da 34 anni il Sap organizza questa manifestazione per unire simbolicamente il cuore di tutti i cittadini nel ricordo delle vittime della violenza criminale.

La cerimonia di Salerno si è svolta nel luogo in cui, il 26 agosto del 1982, le Brigate Rosse assaltarono un convoglio dell’Esercito per impossessarsi delle armi, uccidendo un caporale e due agenti della pattuglia di polizia intervenuta sul posto, e ferendone un terzo.

Una corona di alloro, portata dai poliziotti ciclisti del Sap – una delle quattro staffette che stanno attraversando l’Italia –, ha reso omaggio al tributo di sangue che la città, tra magistrati e forze dell’ordine, ha pagato nella lotta contro la criminalità comune, organizzata e politica.

«Si tratta di una ferita che non si rimarginerà mai e che testimonierà, soprattutto per i giovani, l’importanza dell’impegno nella lotta alla criminalità di ogni genere», ha evidenziato Napoletano.

Anche il segretario regionale del Sap, Ludovico Mitilini, ha sottolineato l’importanza dell’evento: «Questo non è solo un ricordo, ma anche un monito per evidenziare il sacrificio dei colleghi, caduti per garantire la legalità e la convivenza civile».

Infine, il segretario aggiunto nazionale del Sap, Giuseppe Coco, ha affermato: «È stato molto bello incontrare i bambini delle scuole per trasmettere loro quel patrimonio di valori, libertà e democrazia che tanti colleghi, magistrati, militari, dipendenti pubblici e semplici cittadini hanno difeso a costo della propria vita».