Sarno, omicidio Russo: al via il processo immediato per le fasi dell’arresto di Sirica. C’è una novità, e non da poco

Giudizio immediato per Andrea Sirica di Sarno, ma il processo, iniziato ieri mattina, riserva da subito un colpo di scena. La Procura di Nocera Inferiore ha deciso di stralciare il procedimento a carico del 34enne sarnese, che era stato arrestato a febbraio scorso per l’omicidio del panettiere Gaetano Russo, avvenuto a Sarno sotto gli occhi della figlia della vittima

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Davanti al giudice del Tribunale di Nocera Inferiore si è tenuta l’udienza riguardante esclusivamente i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, relativi alle fasi dell’arresto del 34enne da parte degli agenti del Commissariato di Polizia di Stato. Mentre per l’omicidio il procedimento è ancora in corso, per questa parte di reati si è invece arrivati subito a processo.

L’avvocato Giuseppe Mancuso, difensore di Sirica, non ha scelto il rito abbreviato – come sarebbe stato immaginabile viste le indagini svolte – e ieri mattina ha anche prestato il consenso all’acquisizione dell’intero fascicolo del pubblico ministero. Due mosse che sarebbero impensabili in una vicenda del genere, se il legale non ritenesse che vi siano buone possibilità di far assolvere il proprio assistito da questi specifici reati (che non riguardano l’omicidio). È presumibile, quindi, che il legale sarnese voglia far emergere l’insussistenza delle accuse di resistenza e lesioni contestate ad Andrea Sirica, ritenendo che nello stesso fascicolo del PM siano già presenti le fonti di prova necessarie all’assoluzione.

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L’avvocato Mancuso ha inoltre depositato in Tribunale un DVD contenente la riproduzione del famoso video – della durata di tre minuti e quattro secondi – sulle fasi dell’intervento della polizia davanti all’attività di Russo. Il filmato, postato sui social e ripreso da varie testate giornalistiche anche nazionali, dimostrerebbe che il suo assistito avrebbe rischiato il linciaggio e non avrebbe opposto resistenza né usato violenza contro i poliziotti intervenuti nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio scorso in piazza Sabotino a Cappella Vecchia, a Sarno.

Il processo è stato rinviato al prossimo 8 ottobre per ascoltare uno degli agenti verbalizzanti in merito al sequestro di una pistola giocattolo con tappo rosso, finita comunque agli atti del procedimento. A chiedere l’audizione dell’agente è stato sempre l’avvocato Mancuso, intenzionato a chiarire come quell’arma sia entrata nel processo.

L’iter per l’omicidio – che vedrà i familiari di Gaetano Russo costituirsi parti civili – si celebrerà invece davanti alla Corte d’Assise di Salerno. L’assassinio del panettiere ha commosso l’intera Italia e ha lasciato incredula la comunità di Sarno, dato che più volte Russo aveva dato una mano, anche a tarda sera, a quello che poi sarebbe diventato il suo assassino.