L’effige è stata consegnata ieri sera da don Carmine Vitolo e dai fedeli della parrocchia San Simone e Giuda

Prosegue con enorme partecipazione di fedeli il pellegrinaggio di Santa Rita tra le strade del quartiere Casolla.
Dopo aver stazionato in via Rossi, via Siciliano e via Siniscalchi, con diversi momenti di preghiera e riflessione, ieri sera don Carmine Vitolo e i fedeli della parrocchia di San Simone e Giuda hanno accompagnato l’effige all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Un legame che si rinnova quello tra la struttura ospedaliera nocerina e la Santa degli Impossibili, che fa visita agli ammalati anche durante la tradizionale processione, quest’anno in programma domenica 24 maggio.
“Nel ringraziare le contrade del Pruno, delle Palme e del Gelso per la bella accoglienza che hanno riservato a Santa Rita pellegrina e a questa iniziativa che voleva essere soprattutto il segno di una preghiera della comunità, mi piace sottolineare come sia stato un momento di “cenacolo” e ascolto in cui la comunità si è raccolta – spiega don Carmine Vitolo -.
È stata un’esperienza bellissima, che abbiamo concluso all’Umberto I, dove ci hanno accolto le suore e tutta la comunità dell’ospedale; l’effige resterà nella cappella ancora qualche giorno, prima di essere condotta nel piazzale della nostra parrocchia dove sarà ancora implorata e pregata.
Ho rivolto un invito a estendere ancora questa iniziativa, a farla vivere sempre nel senso dell’autenticità, anche accrescendo il numero delle portatrici, sentendosi parte di questa comunità come una sola grande famiglia; ho ricordato soprattutto che i fedeli devono fare in modo di ritornare in parrocchia, di sentirla come casa propria, insieme al suo Pastore.
Posso ritenermi soddisfatto di questa esperienza; Santa Rita dono di pace, come recita il tema scelto per il 2026, possa portare la pace a tutti i nostri cuori” ha concluso il parroco della chiesa di San Simone e Giuda.
