Sarno, revocato l’affidamento di un terreno a Graziano: torna al Comune

La proprietà è quella di Piano delle vacche ai confini con Quindici

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Piana delle vacche torna al Comune di Sarno. Rescisso il contratto affidato a Salvatore Luigi Graziano, perché l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità. La località è sul Monte Saro, ai confini con Quindici, comune di cui è originario l’imputato nel processo della procura di Salerno, limitatamente a reati si immigrazione regolare. Oggi c’è la prima udienza al tribunale di Salerno.

La posizione di Graziano, imprenditore agricolo, appare particolarmente controversa: a seguito di una verifica dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità di assunzione dei dipendenti, sarebbe stato lui stesso a presentare un esposto contro ignoti.
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Una comunanza di cognomi che altri indagati di un procedimento più ampio legato all’inchiesta che ruotava attorno al 58enne Massimo Graziano che sarebbe stato a capo di un’associazione per delinquere finalizzata alle truffe per intascare parte dei finanziamenti destinati alla piccole e medie imprese attraverso aziende fittizie. Con i proventi delle truffe, sarebbe stata organizzata una fitta rete di usura in capo al solo Masssimo Graziano, con diversi imprenditori finiti vittime pure di estorsione quando non riuscivano a restituire i soldi.

Massimo Graziano era stato indagato anche per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Un’attività illegale che sarebbe stata iniziata dall’ex ispettore di polizia ed ex 007.
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Grazie all’aggiramento del decreto flussi per l’ingresso in Italia di immigrati, in cambio di 5.000 euro sarebbe arrivato il nulla osta per gli stranieri che arrivavano in Italia e non trovano il lavoro promesso. Il provvedimento del Comune di Sarno di revoca dell’affidamento di Piano delle Vacche è ora al vaglio dei avvocati amministrativisti di Salvatore Luigi Graziano.