Nel reparto di NCH un percorso strutturato di terapia del dolore: risultati clinici, tempi di attesa contenuti e un’organizzazione efficiente a supporto della sanità pubblica

Il dolore cronico rappresenta una delle condizioni più complesse da gestire in ambito sanitario, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti e sui percorsi assistenziali. In questo contesto, presso l’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, il reparto di Neurochirurgia ha sviluppato un servizio dedicato alla terapia del dolore basato sulla PENS (Percutaneous Electrical Nerve Stimulation), che, nel tempo, si è consolidato come componente qualificante dell’offerta sanitaria del territorio.
La procedura, basata sulla stimolazione elettrica mirata delle strutture nervose, viene eseguita dal neurochirurgo Antonino Guarracino, che negli ultimi mesi ha consolidato l’utilizzo della metodica
all’interno del presidio nocerino.
“La tecnica PENS ci consente di intervenire in modo mirato sul dolore cronico, offrendo ai pazienti una soluzione efficace e poco invasiva. Il nostro obiettivo è migliorare concretamente la qualità della vita, riducendo la sofferenza e restituendo autonomia”, spiega il dottor Guarracino. “Fondamentale è anche la selezione accurata dei pazienti e il lavoro di équipe, che permette di costruire percorsi terapeutici personalizzati”.
Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma di un vero e proprio cambio di approccio. Il piano assistenziale diventa definito, costruito sulle caratteristiche cliniche del singolo paziente e orientato alla stabilizzazione dei sintomi nel medio periodo. Un contesto assistenziale che punta alla presa in carico globale, dove la cura non si limita all’intervento, ma si estende all’ascolto, al monitoraggio e alla continuità terapeutica.
A rendere possibile lo sviluppo e il consolidamento di tale percorso è stato anche il lavoro della Direzione Sanitaria, che ha sostenuto l’attività clinica e laboratoriale, favorendo l’introduzione di metodiche innovative e creando le condizioni organizzative necessarie alla loro applicazione. Un contributo fondamentale, spesso lontano dai riflettori, ma decisivo nel rafforzare un modello assistenziale moderno, capace di coniugare innovazione, competenze professionali e attenzione concreta ai bisogni dell’utenza.
L’esperienza dell’ospedale nocerino rappresenta oggi un esempio di sanità pubblica capace di evolversi, mettendo insieme competenze professionali, innovazione e attenzione alla persona. Una realtà che, partendo dal territorio, guarda al futuro della medicina del dolore con strumenti concreti e risultati tangibili.
A.B.
