Saranno fondamentali le motivazioni della decisione del Gup per ricostruire l’intera vicenda

Per l’omicidio del “sindaco pescatore” Angelo Vassallo, il Gup del Tribunale di Salerno ha disposto il non luogo a procedere nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo. L’alto ufficiale dell’Arma era stato arrestato a oltre dieci anni dal delitto (avvenuto nel 2010) con l’accusa di depistaggio. Dopo aver trascorso diversi mesi nel carcere militare, per Cagnazzo è arrivato il proscioglimento.
I rinvii a giudizio
Il Gup ha invece rinviato a giudizio, con l’accusa di omicidio, l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi (collaboratore di Cagnazzo all’epoca dei fatti a Castello di Cisterna) e l’imprenditore scafatese Giuseppe Cipriano.
Posizione diversa per l’imprenditore pompeiano Giovanni Cafiero: per lui è caduta l’accusa di omicidio, ma sarà processato per reati legati agli stupefacenti. È stato inoltre assolto l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, che aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato.
