Lavorava alla ricostruzione post terremoto del 2016

Nuovo incidente sul lavoro nel settore edile che ha coinvolto un operaio dell’Agro nocerino. Il 43enne manovale, A.D.E le iniziali del suo nome, di Sarno stava lavorando in un cantiere edile del post terremoto a Norcia, realizzando le case per sostituire quelle danneggiate nelle due scosse fi terremoto dell’agosto e dell’ottobre del 2006.
Lunedì scorso A.D.E. sarebbe caduto giù dal tetto di un’abitazione, da un’altezza di circa quattro metri, dove stava lavori all’abbattimento e rifacimento. Il 43enne in seguito alla caduta ha riportato un trauma cranico, varie lesioni alle vertebre, al costato e una ferita a una gamba con il trasformato in ospedale eseguito, pare, dai compagni di lavoro come non si dovrebbe mai fare, essendo necessario l’arrivo di un’ambulanza dotata delle attrezzature giuste.
Il primo soccorso, come riferito dalla moglie del malcapitato, è stato effettuato dall’ospedale di Norcia che ha ritenuto necessario trasportarlo a quello di Terni. Va anche detto che da verifiche nessuno ha avvertito i carabinieri dell’incidente sul lavoro. La famiglia degli infortunato, sposato e con due figli, residenti nella frazione Lavorate di Sarno, ha raggiunto l’ospedale ternano sono nella serata di ieri.
Sono diverse le ditte e soprattutto gli operai che lavorano per società anche di altre regioni ma sono originari dell’Agro nocerino e in generale della Campania, in quanto specializzati in particolare nei lavori di ristrutturazione di edifici, come quelli danneggiati dal terremoto di Amatrice del 2016, i cui effetti sono stati avvertiti nel Lazio, in Abruzzo, Umbria e nelle Marche. A Norcia, come in molti comuni del centro Italia, sono in corso i lavori per recuperare le abitazioni per consentire un ritorno in molti paesi che sono già vittima dello spopolamento delle aree interne pur essendo sedi di attrazioni turistiche e culturali e di aziende importanti. Proprio per questo è in corso anche un’accelerazione dei lavori per le opere di rifacimento degli edifici danneggiati dal sisma di dieci anni fa e che sconvolse l’Italia centrale.
Ora bisognerà comprendere se ci sono delle responsabilità e da parte di chi per l’incidente occorso al 43enne operaio di Sarno e soprattutto a quali conseguenze sanitarie andrà incontro. Dovranno essere valutate anche le modalità con cui venivano eseguiti i lavori in particolare le operazioni di abbattimento e ricostruzione del tetto e se queste abbiano rispettato i canoni della sicurezza per evitare che durante l’abbattimento si potessero verificare dei crolli o delle cadute. Per certi versi, il ferimento dell’operaio di Sarno ricorda l’incidente sul lavoro che ha visto la morte del 61enne di Siano, caduto con il crollo del solaio a cui stava lavorando a Cava de’ Tirreni. Ancora una volta la mancanza del rispetto della normative sulla sicurezza del lavoro ha comporta rischi molto alti per i dipendenti, del tutto evitabili con una maggiore attenzione e operando secondo un piano sicura di azione all’interno di un cantiere edile.




