Nocera Inferiore, studenti in piazza per la pace. Nel frattempo tiene banco la questione Flotilla

La richiesta di pace nel mondo si alza forte, mentre la questione Flotilla ha tenuto tutti col fiato sospeso

L’ATTACCO ALLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA
La Global Sumud Flotilla è stata abbordata da navi militari israeliane. Oltre 200 gli attivisti fermati, che saranno trasferiti nel porto di Ashdod per poi essere consegnati alla polizia: da lì saranno portati nel carcere di Ketziot, dove verranno presi in carico dal personale, secondo il piano messo a punto dalle autorità israeliane. Chi rifiuterà l’espulsione sarà processato da un tribunale speciale di funzionari degli Interni. Quaranta gli italiani fermati, tra cui l’eurodeputata Scuderi e il senatore Croatti.
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“La provocazione della Flotilla si è conclusa”, scrive su X il ministero degli Esteri israeliano Sa’ar. “Greta Thunberg e i suoi amici sono sani e salvi”. Da venerdì i rimpatri.

LA MANIFESTAZIONE DI LUNEDÌ SCORSO A NOCERA INFERIORE
Migliaia di studentesse e studenti degli istituti superiori di Nocera Inferiore hanno preso parte lunedì scorso a una manifestazione per la pace e contro ogni forma di conflitto, ideata dall’IIS GB Vico.

Il corteo è partito da piazza Diaz, ha attraversato le principali vie del centro cittadino e si è concluso nuovamente nella stessa piazza, cuore dell’iniziativa. Striscioni, bandiere e cartelloni hanno accompagnato la sfilata, richiamando all’unità e alla solidarietà tra i popoli. In piazza si sono alternati momenti di lettura e interventi degli studenti, che hanno condiviso paure e speranze legate al futuro, ribadendo la necessità di un impegno collettivo per chiedere la pace: ognuno rappresenta una goccia, ma è con miliardi di gocce che si forma un oceano. Sul palco sono intervenuti anche il vicesindaco Giancarlo Pagliuca, l’assessore Clotilde Supino e la consigliera comunale Luisa Ruggiero, che hanno sottolineato l’importanza di educare le nuove generazioni alla cultura del rispetto e della pace.
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Uno dei momenti più intensi è stato il minuto di silenzio dedicato alle vittime dei conflitti: l’intera piazza, gremita di studenti e cittadini, si è fermata in un raccoglimento assoluto. Nonostante la folla, non si udiva alcun rumore: i cori si sono spenti, i cartelloni si sono abbassati e per sessanta secondi è calato un silenzio denso e rispettoso, che ha reso ancora più forte il significato della manifestazione. Il coinvolgimento di così tanti giovani non è passato inosservato tra i cittadini, molti dei quali si sono fermati lungo il corteo o hanno seguito gli interventi in piazza, applaudendo l’entusiasmo e la convinzione dei ragazzi.

Ancora una volta, sono stati proprio i giovani a ricordare, con la loro freschezza e determinazione, che la pace non è un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana da coltivare insieme.
Gerardo Jr Maccauro