Il 32enne era evaso dai domiciliari

Il giovane trentaduenne di Castel San Giorgio che venerdì mattina aveva minacciato le persone fuori dal cimitero di Castel San Giorgio e che aveva ferito tre carabinieri con una katana, con il rito direttissimo era stato affidato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Lanzara.
Come a ricambiare la fiducia che il magistrato aveva avuto in lui, la mattina dopo è subito evaso.
Il giovane si è allontanato a piedi dalla sua abitazione dove era in attesa anche di ricevere il braccialetto elettronico e ha tentato di far perdere le proprie tracce. I carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Matteo Aliberti, però, hanno fatto scattare immediatamente le ricerche e L.V. è stato riacciuffato nella vicina frazione di Fimiani, sempre a Castel San Giorgio, nei pressi della chiesa di San Giuseppe.
@rtalive Uomo armato di katana minaccia i passanti davanti al cimitero 32enne Sangiorgiese fermato. Ferito un carabiniere. Erano da poco passate le 7 del mattino di oggi, 3 ottobre, quando davanti al cimitero di Castel San Giorgio si è scatenato il terrore. #rtalive #informazionelocale #rtalive_webtv #agronocerino #castelsangiorgio #uomoarmato #cimitero #carabinieri #polizialocale #protezionecivile
Il giovane, così è stato nuovamente arrestato, questa volta per il reato di evasione, e associato al carcere di Salerno-Fuorni in attesa che spieghi le motivazioni del gesto di venerdì e anche di quello di sabato.
L.V., infatti, dopo l’arresto di venerdì e dopo quello di ieri mattina, ha fatto scena muta. Anche davanti al giudice non ha proferito parola. Un silenzio ostinato chiaramente segno di un malessere interiore che da tempo forse il giovane covava e che non è stato compreso dai familiari e che quindi non è mai stato curato.
Ora evidentemente, con il rischio elevatissimo di reiterazione del reato, specie quello di evasione, il giovane non poteva che finire in carcere dove probabilmente verrà seguito e anche curato adeguatamente dai medici dell’istituto penitenziario. Si chiude così una brutta vicenda che venerdì poteva finire davvero male nonostante il bilancio comunque negativo di un carabiniere ferito alla mano e altri due con evidenti ematomi e contusioni.



