Roccapiemonte, inizio di anno scolastico amaro per le famiglie. Ancora aumenti per la mensa

Studiare è diventato un lusso: a Roccapiemonte mense più care e famiglie sempre più in difficoltà

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Con l’inizio del nuovo anno scolastico -denunciano in un comunicato i consiglieri di minoranza Luisa Trezza, Giovanni Adinolfi, Giuseppina Polichetti e Giuseppe Ciancio -l’Amministrazione Pagano mette nuovamente le mani nelle tasche dei cittadini decidendo di aumentare ulteriormente il costo del ticket mensa scolastico, già lievitato a febbraio.

Una decisione grave e insostenibile che colpisce direttamente le famiglie del nostro territorio.
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Attualmente.
Il costo di un pasto scolastico è salito a 4,88€ per tutti coloro che superano un ISEE di €9360,00.Praticamente sia chi ha un Isee così basso sia chi ha Isee di 20 mila,30 mila e oltre, paga sempre il massimo,ossia quasi 5€ a pasto per bambino.

Tutto ciò è assurdo e inaccettabile.Basti pensare che con lo stesso Isee a Castel San Giorgio si paga €1,60 a pasto,a Nocera Superiore €1.25. Superata la soglia ISEE di appena 9.600 euro, dunque, a Roccapiemonte si paga la tariffa massima. Le famiglie con più figli si trovano a dover scegliere tra il diritto al lavoro e la possibilità di usufruire della mensa scolastica.
Tutto questo avviene in un contesto economico già difficile, aggravando le disuguaglianze e penalizzando in particolare le famiglie monoreddito e quelle numerose. La mensa scolastica non è un servizio extra: è parte integrante del tempo scuola.
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Escludere i bambini per motivi economici significa praticare una vera e propria discriminazione sociale. Una scuola che non è accessibile a tutti smette di essere un diritto e diventa un privilegio per pochi. E con essa, anche il diritto allo studio perde il suo valore universale.
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COME MINORANZA CHIEDIAMO:
– Una revisione immediata delle tariffe
– L’introduzione di una fascia intermedia ISEE realmente accessibile
– Maggiore equità e giustizia sociale per tutte le famiglie del territorio.

L’istruzione deve essere un diritto garantito a tutti, non un lusso riservato a chi può permetterselo. Non possiamo accettare in silenzio questo passo indietro» – concludono i consiglieri comunali di Minoranza Luisa Trezza, Giuseppe Ciancio, Giovanni Adinolfi e Giuseppina Polichetti -.