Il nuovo allenatore rossonero si presenta con passione e realismo: «Ogni partita è un campionato, serve compattezza e spirito di squadra per ripartire»

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione di Franco Fabiano, nuovo allenatore della Nocerina, chiamato a guidare i rossoneri dopo l’esonero di Salvatore Campilongo. Il tecnico napoletano – ex tra le altre di Turris e Savoia – prende il timone alla vigilia della delicata sfida casalinga contro l’Olbia, dove la squadra molossa andrà a caccia di continuità dopo la prima vittoria stagionale, ottenuta mercoledì in trasferta contro l’Anzio.
Fabiano si è presentato alla stampa e ai tifosi con grande entusiasmo e idee chiare, pur consapevole delle difficoltà legate al momento della squadra.
«Per me Nocera è sempre stata un punto di riferimento nella mia carriera – ha esordito – Mi sento come un ragazzino a cui viene regalata la bicicletta per la prima volta: arrivo con la voglia di pedalare in una piazza importante che ho sempre sognato. L’obiettivo è provare a fare qualcosa di significativo per la società, per la città e per i tifosi».
Fabiano ha preferito non sbilanciarsi sugli obiettivi a lungo termine, sottolineando l’importanza di affrontare ogni gara come fosse una finale. «Non faccio promesse, né tabelle. Per me ogni partita è un campionato. Domenica sarà il primo obiettivo, serve un risultato importante perché solo così possiamo trascinare la società e i tifosi dalla nostra parte. E avremo bisogno di loro soprattutto nei momenti di difficoltà».
Il nuovo tecnico ha avuto un primo contatto con la rosa e ha iniziato a farsi un’idea del materiale umano e tecnico a disposizione. «Ho visto soltanto una partita completa e qualche spezzone, ma l’impatto con lo spogliatoio è stato positivo. Ho trovato calciatori determinati. Ai ragazzi ho detto che si vince con gli uomini, non con i giocatori. Abbiamo qualità e dobbiamo liberare entusiasmo e forza d’animo. Le critiche me le prendo io, loro vanno solo sostenuti».
Dal punto di vista tattico, Fabiano ha garantito flessibilità e concretezza, senza forzare cambiamenti drastici. «Il mio modulo di base è il 4-3-3, ma in carriera ho utilizzato anche 4-2-3-1, 4-2-4 e 3-5-2. Non intendo rivoluzionare nulla: le mie squadre cercano sempre l’equilibrio, sapendo però attaccare. Anche qui sarà così».
Qualche problema di organico persiste, ma l’allenatore confida nei rientri a breve termine e punta sul contributo di tutto il gruppo, anche grazie alla possibilità delle cinque sostituzioni. «C’è chi, come Deli, rientrerà in settimana e conto su tutti, senza esclusioni. In questo calcio con le cinque sostituzioni ciascuno può essere decisivo e cambiare la partita».
Per quanto riguarda il mercato, il tecnico preferisce concentrarsi sul lavoro quotidiano, senza chiedere interventi immediati alla società. «Ora voglio valutare la rosa che ho a disposizione. Qualche correttivo potrà arrivare in futuro, ma al momento mi va bene così».
Con queste premesse, la Nocerina si prepara alla sfida di domani con una nuova guida in panchina, tanta voglia di risalire la classifica e un tecnico che ha fatto dell’entusiasmo e della compattezza del gruppo il suo primo messaggio alla squadra e all’ambiente.




