Gli ultimi due anni sono stati scombussolati dalla presenza di un virus che è riuscito a causare una pandemia globale

Parliamo del famigerato SARS-CoV-2, meglio noto come Covid o Coronavirus. In molti ne conoscono ormai gli effetti più immediati, ma non tutti sanno che esiste una particolare patologia che nasce a seguito dell’infezione da Covid-19. Essa è definita Long Covid, ossia una sindrome che è per lo più caratterizzata dal persistere di alcuni sintomi facilmente riconducibili al Coronavirus e che si possono protrarre per giorni, settimane o, addirittura, mesi dopo la completa guarigione dall’infezione.
Ovviamente il Long Covid può variare da persona a persona nel proprio manifestarsi ed esistono diversi metodi che permettono al soggetto interessato di guarire più velocemente. Si possono, in accordo con il medico, mettere in pratica esercizi di respirazione adeguati, assumere farmaci specifici o effettuare sedute di aerosol o fisioterapia. Anche diete e integratori a base di vitamine (specialmente D e C), nonché lo sport, possono facilitare la guarigione e permettere di riprendere nel minor tempo possibile energie e uno stile di vita normale.
Come prevenire il Long Covid: il ruolo dello sport e dell’alimentazione.
Certamente un primo modo per evitare di incorrere nel Long Covid è cercare di rimanere il più lontani possibile dal virus tramite il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Dopo i primi momenti di difficoltà, inoltre, oggi risulta piuttosto semplice rifornirsi di tali prodotti, dato che esiste la possibilità di acquistare sia mascherine che disinfettanti online, attraverso specifici canali di vendita dedicati. Ma se proprio non si è riusciti ad evitare il contagio e i conseguenti strascichi post-Covid, cosa si può fare per trovare benefici immediati e combattere queste sintomatologie?
Qui assurgono a soluzioni due elementi fondamentali della quotidianità: sport e alimentazione. In generale l’inattività e la staticità sono possibili cause di complicazioni a diversi livelli, anche esterni al Coronavirus. Si pensi all’obesità e alle malattie cardiovascolari. Lo sport, quindi, permette di evitare che eventuali complicazioni di tipo respiratorio, cardiaco e motorio possano insorgere a seguito della sintomatologia tipica del Long Covid, aiutando a smaltire queste problematiche nel minor tempo possibile. Se, poi, a tutto questo si abbina una corretta alimentazione, corredata da preparati proteici e assunzione di polifenoli, antocianine, curcumina, Omega 3 e vitamine dei gruppi B, C e D, i benefici saranno ancora più evidenti.
Così facendo, infatti, si va sia a sollecitare il sistema immunitario, sia a potenziare quello cardiovascolare e cerebrale, in modo da combattere più agevolmente e velocemente ogni tipo di fastidio provocato dal Long Covid. Infine, ecco alcuni consigli per prendersi cura di sé una volta usciti dalla malattia. Evitare di stressare corpo e mente più delle proprie possibilità, assecondando il percorso di ripresa delle proprie abitudini pre-infezione. Mantenere uno stile di vita corretto e attivo, con una dieta equilibrata. Infine, effettuare controlli clinici di routine per monitorare la propria salute (analisi del sangue, visite cardiologiche ecc…).
Long Covid: come riconoscerlo, i disturbi più comuni e la durata.
Non è automatico che chi ha accusato un’infezione da Covid-19 sia poi soggetto al Long Covid. Ma non è neanche vero che chi ha avuto un grado di contagio inferiore rispetto ad altri, sia risultato asintomatico o abbia un fisico solitamente allenato, non possa essere affetto da Long Covid. Basti pensare al 7 volte campione del mondo di F1 Lewis Hamilton nel 2021. Ciò dipende da diversi fattori, tra cui anche una predisposizione genetica nell’accusare determinate sintomatologie. Fatto sta che il Long Covid lo si può facilmente riconoscere dalla persistenza, per periodi medio-lunghi, di alcuni sintomi tipici del Coronavirus. Quindi se si ha avuto un’infezione da Covid-19, è molto facile non confondere il Long Covid con altre patologie.
Per quel che concerne i disturbi più comuni, inoltre, si possono citare la respirazione non regolare, eccessiva e costante stanchezza, mal di testa, dolori articolari, muscolari al petto o alla gola, ansia e depressione, con conseguente insonnia.
Nei casi peggiori si può verificare anche l’insorgere di vertigini, formicolii, diarrea, tosse e alterazioni di gusto e olfatto. Nessun sintomo esclude l’insorgere di altri nel corso del tempo. Ma quanto sarà lungo questo tempo? Non c’è una risposta univoca; stando a quanto afferma uno studio recente, solitamente la permanenza di questo stato di malessere si aggira dalle 3 settimane ai 9 mesi, ad oggi la durata massima accertata in rari casi. Le possibilità di totale guarigione, ad oggi, sono piuttosto elevate, per quanto qualche eccezione possa sempre verificarsi, con difficoltà maggiori a superare le sintomatologie o l’insorgere di complicazioni ancora più gravi. Per quanto riguarda la manifestazione dei primi sintomi da Long Covid, invece, essa può avvenire entro pochi giorni dalla guarigione fino a un massimo di 3 mesi.
Difendersi da tutto questo è possibile se si adottano le giuste precauzioni immediatamente dopo la guarigione dal Coronavirus. Provare a riprendere subito uno stile di vita normale, mantenendo attiva la mente e il corpo, e seguendo una dieta regolare, con l’assunzione delle giuste sostanze nutrienti ,può dare sicuramente una mano ad evitare, o quantomeno, mitigare il Long Covid.
