Perfino un’ambulanza per trasportare la droga. I nomi dei 56 arrestati

L’operazione Delizia รจ stata eseguita questa mattina tra Pagani, Nocera, l’Agro nocerino, Cava de’ Tirreni e il Torrese

Erano arrivati a trasportare la droga perfino con un’ambulanza grazie alla complicitร  di un ambulanziere. Trasporti realizzati anche mentre era a bordo l’ignaro paziente da sottoporre a dialisi. Questo uno dei particolari che contraddistingue la vasta operazione dei carabinieri del comando provinciale di Salerno, del reparto territoriale di Nocera inferiore e della tenenza di Pagani che ha portato all’arresto di 56 persone, dei quali 35 in carcere. L’epicentro del traffico di droga era in via Taurano a Pagani, dov’รจ Giacomo De Risi avevo organizzato una holding dello spaccio che gestiva come un manager pur essendo ai domiciliari. Trenta gli arrestati di Pagani, poi ci sono cinque di Nocera Inferiore ed altri di Cava de ‘ Tirreni, diversi comuni dell’Agro nocerino. La gang operava anche nella Piana del Sele e in Costiera amalfitana. Otto sono gli arrestati tra Torre Annunziata e Boscoreale, considerati quantomeno vicini al clan Gionta che riforniva il gruppo di Paganesi della droga da spacciare.

LE INDAGINI
I 56 sono indagati dalla Dda di Salerno, a vario titolo indagati dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi clandestine.

Lโ€™operazione, denominata โ€œDELIZIAโ€ (dallโ€™attivitร  commerciale, โ€œdeliciousโ€, di proprietร  del capo promotore del sodalizio e della consorte, vera e propria base logistica per le condotte criminose, De Risi), ha visto impegnati oltre 350 carabinieri supportati da elicotteri, unitร  cinofile e squadre dellโ€™organizzazione mobile e si รจ svolta nelle province di Salerno e Napoli; ha previsto, altresรฌ, oltre allโ€™esecuzione delle misure cautelari, numerose perquisizioni personali e locali a carico degli arrestati e di altri soggetti indagati in stato di libertร  nellโ€™ambito della medesima indagine.

Il provvedimento eseguito si basa sulle risultanze di unโ€™articolata attivitร  investigativa condotta su delega di questa Procura Distrettuale, a partire dal mese di settembre 2020, dalla Tenenza Carabinieri di Pagani (supportata dal Reparto Territoriale di Nocera Inferiore) nei confronti di unโ€™organizzazione dedita al commercio, allโ€™ingrosso e al dettaglio, di notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti (soprattutto cocaina, crack e hashish) sia nei comuni dellโ€™Agro nocerinoยญ sarnese, che in numerosi altri comuni dalla provincia tra cui Cava deโ€™ Tirreni, Amalfi, Battipaglia, Eboli ed altri minori.

ambulanza-operazione-delizia-RTAliveLโ€™indagine, sviluppata mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, attivitร  di osservazione video, analisi di tabulati telefonici, servizi di pedinamento, acquisizione di atti ed accertamenti vari, รจ stata originata e indirizzata da unโ€™efficace attivitร  informativa e di controllo del territorio posta in essere dalla Tenenza di Pagani, atteso che, proprio nellโ€™ambito dei quotidiani servizi perlustrativi a carattere preventivo svolti nel centro abitato della predetta cittadina, veniva progressivamente notata e documentata la ricorrente presenza di noti assuntori di sostanze stupefacenti. Intensificata conseguentemente lโ€™attenzione delle pattuglie sullโ€™area, i militari hanno acclarato come la meta di tali visite fosse esattamente lโ€™abitazione dellโ€™odierno arrestato Giacomo De Risi, dove era ai domiciliari. Ipotesi presto riscontrata dallโ€™esito positivo di svariate perquisizioni effettuate a carico degli assuntori per la ricerca delle dosi di stupefacente che essi evidentemente avevano ivi appena acquistato e che venivano, in effetti, rinvenute e sequestrate con assidua frequenza.

Da qui, lโ€™avvio delle attivitร  investigative ad ampio spettro a carico di De Risi, da cui si delineava nitidamente, attraverso lโ€™acquisizione di unโ€™ingente mole di elementi puntualmente riscontrati, lโ€™esistenza di una strutturata organizzazione, da lui promossa e diretta, avente le finalitร  giร  sopra accennate e responsabile di una conseguente ingentissima diffusione di sostanza stupefacente nelle varie zone di controllo.

IL RUOLO DEI GIONTA E DEI TORRESI
Il sodalizio si muoveva avvalendosi di una pluralitร  di canali di rifornimento riconducibili a qualificati contesti criminali di matrice camorristica radicati rispettivamente a Pagani e nella provincia di Napoli. Tra i principali stabili fornitori, che in quanto tali rispondono parimenti del reato associativo, sono stati infatti individuati soggetti appartenenti o legati alla famiglia Gionta di Torre Annunziata, e in particolare Valentino Gionta classe 1983 (nipote dellโ€™omonimo classe 1953, a sua volta storica figura apicale del citato clan) e suoi sodali/referenti; Nicola Fiore detto โ€œ ‘o Pallinโ€, paganese di elevato spessore criminale con precedenti per tentato omicidio, associazione di tipo mafioso, estorsione, reati in materia di armi e stupefacenti, giร  affiliato al disciolto clan Contaldo, sodalizio autoctono collegato alla โ€œNuova Famigliaโ€; e, ancora, altri paganesi – parimenti attinti dalla misura cautelare emessa dal Gip di Salerno – in accertati rapporti di frequentazione con esponenti delle famiglie storiche della criminalitร  organizzata locale ovvero in rapporti di parentela con essi: รจ il caso di Giuseppe D’Auria, nipote nel noto Giuseppe Olivieri detto โ€œPeppe Sacconeโ€, questโ€™ultimo figura di grande rilievo della camorra dellโ€™Agro nocerino-sarnese degli anni โ€™80 e referente areale della โ€œNuova Famigliaโ€, ucciso in un agguato camorristico il 25/06/1990.

LA RETE DI SPACCIO
Lโ€™organizzazione alimentava una ramificata rete di smercio costituita da acquirenti allโ€™ingrosso (alcuni dei quali gestori di autonome piazze di spaccio in altri Comuni), spacciatori operanti localmente o in altri comuni del comprensorio (Nocera Inferiore, Cava deโ€™ Tirreni) o in aree diverse della provincia (Maiori, Battipaglia), e, infine, numerosi e assidui consumatori abituali di varia estrazione e provenienza. In definitiva, le indagini hanno consentito di acquisire plurimi indizi di appartenenza allโ€™associazione criminale in questione in capo a 41 indagati (inclusi 32 degli odierni arrestati), i quali sono chiamati a rispondere del reato di cui allโ€™art. 74 DPR 309/90.

Eccezionali precauzioni caratterizzavano le modalitร  operative e la disciplina delle comunicazioni tra i sodali, al precipuo fine di eludere lโ€™attenzione degli organi di polizia. In merito a questโ€™ultimo aspetto, le consegne di stupefacente erano effettuate, laddove consentito dal profilo dei sodali incaricati, con modalitร  tese a costituire diversivi e a dissimulare lโ€™effettivo scopo illecito della presenza in loco dei vettori dietro la parvenza di motivi professionali. Tra gli espedienti piรน singolari, รจ stato accertato il reiterato ricorso allโ€™uso dellโ€™ambulanza quale mezzo sicuro per effettuare i trasporti di droga per conto del sodalizio, atteso che uno dei partecipi allโ€™organizzazione, autista professionale di tale tipologia di mezzi (posto oggi agli arresti domiciliari), veniva appositamente utilizzato quale corriere e in effetti si recava ad effettuare consegne di grosse partite di stupefacenti portando a bordo anche gli ignari ammalati (in un caso persona dializzata), effettivamente bisognosi di assistenza.

IL GIRO D’AFFARI
Quanto ai reati-scopo del sodalizio, le risultanze emerse hanno consentito di individuare e documentare, attribuendone le rispettive responsabilitร  agli arrestati, centinaia di episodi di detenzione e/o compravendita di droga riuniti in complessivi 102 diversi capi dโ€™imputazione (ciascuno dei quali a sua volta comprendente anche plurimi episodi di detenzione, cessione e/o compravendita in capo ai medesimi soggetti) ex art. 73 D.P.R. 309/90, ripartiti tra 54 indagati.

Nel corso dellโ€™attivitร  investigativa, a riscontro delle risultanze emerse delle intercettazioni e a seguito di appositi servizi di osservazione, pedinamento e controllo, sono state effettuate perquisizioni personali e locali e conseguenti sequestri di sostanze stupefacenti (per oltre Kg 5 circa di cocaina e oltre Kg 3 circa di hashish) con contestuale arresto in flagranza del reato di complessivi 15 soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti, nonchรฉ numerosi altri sequestri amministrativi a carico di acquirenti-assuntori e correlate segnalazioni alla Prefettura di Salerno ex art. 75 D.P.R. 309/90. Dal volume di sostanze approvvigionate e smerciate nel periodo di svolgimento dellโ€™indagine, รจ stato calcolato un flusso di introiti per lโ€™organizzazione ammontante a non meno di 5.000.000 di Euro annui.
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