Rocca, palazzi storici dove sposarsi e quanto costa

Sono sempre più numerose le coppie che scelgono di contrarre matrimonio con rito civile ma le aule consiliari,spesso e volentieri, escluse le sedi storiche di qualche Comune, in quanto a romanticismo e a bellezza lasciano molto a desiderare, costituendo una cornice spesso fredda e spoglia per quello che è considerato invece il giorno più bello della vita di una coppia.

E così il Comune di Roccapiemonte, un po’ per fare cassa un po’ per venire incontro ai futuri sposi, ha deciso di ampliare l’offerta delle location dove sarà possibile celebrare il rito civile. Su proposta del sindaco Carmine Pagano la giunta comunale ha individuato nuovi spazi nei quali officiare i matrimoni. La legge,infatti, art.3 del
DPR 390/2111, prevede che: “I Comuni possono disporre, anche per singole funzioni, l’istituzione di uno o più separati uffici dello Stato Civile” e ancora. “Gli uffici separati dello Stato Civile vengono istituiti o soppressi con deliberazione della giunta comunale e Il relativo atto è trasmesso al Prefetto”. Da oggi dunque per i rocchesi che si sposeranno con rito civile sarà possibile scegliere come location anche il palazzo gentilizio appartenuto ai baroni Marciani situato nella frazione Casali. Per sposarsi qui, ed eventualmente organizzare anche un ricevimento, occorreranno 311,11 euro. La giunta comunale ha anche stabilito che le spese di pulizia ed il ripristino dello stato dei luoghi, dopo i festeggiamenti,saranno a carico dei richiedenti gli immobili comunali i quali dovranno anche versare all’Ente altri 51,11 euro a titolo di cauzione. Ma le novità per i futuri sposi non finiscono qui. A breve il Comune pubblicherà anche un bando pubblico volto ad individuare anche strutture private del territorio dove istituire un’altra sede dell’ufficio di Stato Civile.

I siti di proprietà privata dovranno essere di particolare pregio storico, architettonico, ambientale e artistico e saranno individuati con apposito atto di giunta a seguito di manifestazione di interesse. A rispondere ai canoni dettati dell’Ente sicuramente Villa e palazzo Ravaschieri. Appartenuta ai discendenti dei conti di Lavagna, una delle più illustri e nobili famiglie d’Italia, è stata, nel secolo scorso, prima quartier generale dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale e poi, durante Salerno capitale, sede del ministero degli Interni. Deceduta l’ultima erede dei Ravaschieri, la contessa Ornella e dopo improbabili tentativi di acquisto da parte del Comune, la Villa fu acquistata da privati che dopo averla ristrutturata ne hanno fatto un luogo per cerimonie. Ora grazie al Comune si potranno celebrare, in caso di disponibilità da parte della proprietà, anche i matrimoni civili. Il Comune avvierà dunque la procedura per il riconoscimento di uno o più spazi presso strutture private, da destinare alla celebrazione di matrimoni civili, ma alle seguenti condizioni: Il richiedente deve consentire la disponibilità giuridica, a priori, anche in comodato gratuito, di un locale idoneo alla celebrazione del matrimonio davanti all’Ufficiale di Stato Civile del Comune; Il locale dovrà essere decoroso e adeguato alla finalità pubblica-istituzionale; dovranno sussistere i requisiti richiesti dalla normativa di legge; Il locale verrà concesso in comodato gratuito al Comune di Roccapiemonte per anni 3 rinnovabili, previo accordo tra le parti, per le celebrazioni di matrimoni civili fuori dalla sede comunale. Sarà poi stabilito anche un rimborso per la struttura che offrirà questo servizio.

L.T.