Una tranquilla vergogna nazionale

Nel 2007 è stato aggiornato il Piano Nazionale di Emergenza per il Rischio Vulcanico nell’area Vesuviana e nell’area Flegrea, detto anche Piano di Allontanamento, sui giornali comunemente definito PIANO DI EVACUAZIONE, come è in effetti. E’ un Piano nazionale, cioè varato dal Governo, che risale al 1995 ed è stato poi trasferito alla Regione Campania per la sua attuazione di dettaglio. La Regione ha a sua volta chiesto ai Comuni delle aree interessate di elaborare i Piani Comunali per la evacuazione delle popolazioni e il loro trasporto nelle città individuate per l’accoglienza. A dire il vero, leggendo le destinazioni, in un primo momento non si capivano i criteri che avevano spinto i redattori del Piano Nazionale di Evacuazione a stabilire le destinazioni degli originari diciotto comuni della Zona Rossa Vesuviana.

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Alla popolazione di Pompei toccava di andare in Provincia di Latina, mentre quella di Torre Annunziata in Provincia di Cosenza. Quale era stata la ratio della scelta di tali destinazioni? Essa francamente ci appariva cervellotica. Mentre i Torresi dovevano abbandonare l’area vesuviana allontanandosi dal Vesuvio verso la Calabria, i Pompeiani invece avrebbero dovuto andare in corrente opposta ai Torresi, verso il Lazio. Eppure alla scelta delle de- stinazioni avevano partecipato Commissioni di ogni ordine, grado e competenza, a partire dal Parlamento in giù.
Ora, con l’ampliamento della Zona Rossa a venticinque Comuni alcune cose sono state ovviamente aggiornate. Il nuovo Piano di emergenza sarà approvata entro la fine di questo mese di Ottobre. Abbiamo appreso che la destinazione dei Pompeiani sarebbe la Sardegna. Ci auguriamo soltanto che il porto di imbarco sia a prova di Tsunami….

Ma – stiamo tranquilli tutti – noi confidiamo nella nuova pianificazione emergenziale della Regione Campania, che sembra avere in De Luca finalmente una guida. Una cosa intanto ci è chiara: queste osservazioni non dovevamo farle noi dalle colonne di questo giornale, bensì il Comune di Pompei. Più precisamente i suoi organi istituzionali tecnici e politici. E, quindi, i Sindaci che hanno governato Pompei negli ultimi anni: D’Alessio e Uliano. Del primo si sono ormai perse le tracce, del secondo siamo ancora costretti a leggere sulla Stampa tardive lamentazioni e astiose rivendi- cazioni. Noi non cerchiamo colpevoli, ma responsabili. E quella di Onori e Oneri è una regola basilare. Intanto in questi giorni scopriamo che il più tranquillo di tutti è stato il Comune di Pompei.
Dove tutti, dal Sindaco all’ultimo tecnico hanno dormito sonni tranquilli senza mai preoccuparsi di redigere il Piano Comunale di Emergenza per la evacuazione dei Pompeiani nel caso che il Vesuvio… Pompei però è l’unico
Comune inadempiente. Una vera e propria tranquilla vergogna nazionale! Ma la cartiera e il pallottoliere assorbivano le attenzioni dei nostri due Sindaci…

Federico L.I. Federico – Le Cronache
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