
Il sequestro è scattato in quanto i proprietari del terreno, destinato in origine a limoneto, in difformità ed in assenza di titoli autorizzativi/concessori, avevano realizzato abusivamente una piscina di mq. 30 ed altri manufatti.
La misura cautelare ha riguardato anche l’area circostante, anch’essa cementificata abusivamente.
Gli abusi perpetrati ricadono all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari, una zona sottoposta ad una pluralità di vincoli a tutela del paesaggio, in quanto riconosciuta “patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO.
I proprietari delle opere, due cittadini stranieri, sono stati deferiti alla competente A.G. per danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, oltre alle violazioni in materia urbanistica e paesaggistica.
Praiano: sequestrato un cantiere abusivo
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