Funerale al “Rio Sguazzatoio” Il dramma di tre città dell’Agro

ANGRI. «Non abbiamo più parole. Siamo abbandonati. la Regione intervenga immediatamente. Qui, quando piove si allaga subito» in questo modo potrebbe riassumersi la disperazione dei residenti di via Orta Longa che ieri mattina hanno inscenato un provocatorio funerale del Rio Sguazzatoio, uno dei canali del fiume Sarno che, come altri corsi d’acqua tracima ad ogni pioggia e alla l’intera zona.
Ormai è una costante quella della pioggia-allagamenti, indipendentemente dalla quantità d’acqua che cade.

Un problema che interessa anche Scafati e San Marzano sul Sarno, tant’è che ieri mattina, al corteo funebre hanno partecipato, oltre al sindaco angrese Cosimo Ferraioli anche i primi cittadini di Scafati, Pasquale Aliberti, e di San Marzano Cosimo Annunziata. Il senso che si percepisce in tutti è il dramma per una situazione difficile e pericolosa oltre al senso di abbandono da parte degli enti sovracomunali più volti coinvolti ma insensibili.

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«Siamo qui per far sentire la voce di chi è abbandonato dalle amministrazioni sovracomunali -afferma il sindaco Ferraioli-. Il canale Rio Sguazzatoio non è dragato da anni e ad ogni pioggia, anche minima esonda allagando campi e abitazioni, nostri e di Scafati. E’ urgente il dragaggio del fiume . La situazione non piùsostenibile. Occorrono finanziamenti ingenti che il Consorzio di Bonifica non ha. Questi corsi d’acqua fanno paura». E Cosimo Annunziata: «Da anni chiediamo interventi. ma non è arrivata nessuna soluzione. Le istituzioni che dovrebbero tutelare i territorio sono assenti. Noi sindaci siamo in trincea e ci hanno tolto anche le baionette.
Bisogna programmare una soluzione immediata. La politica non si rende conto che le esigenze sono immediate non possono aspettare i tempi biblici della politica.
Ad oggi ci resta la speranza. Temo che se non succederà qualcosa di eclatante non si muoverà nulla».

Più complessa la posizione di Pasquale Aliberti: «La situazione è drammatica. Qui anche quando non c’è la pioggia ci si allaga. Ci sono lavori che sono iniziati ma vanno a rilento. C’è un ambientalismo di facciata che ha frenato una serie di opere che potevano essere velocizzate, c’è una burocrazia che ha rallentato le opere. Ci dobbiamo chiedere se il Gps, il Grande progetto Sarno si fa o no. Nel nostro territorio ci sono sindaci come me che combattano per realizzare il Gps e altri sindaci che, assieme ad ambientalisti di facciata, sono contro. C’è una miopia di pochi, pericolosa per un vasto territorio. Se avessimo dragato i corsi d’acqua avremmo almeno ridotto il problema.
Se avessimo realizzato le vasche di laminazione l’acqua non sarebbe arrivato nel centro delle città e le avrebbe allagate«. Per il primo cittadino scafatese occorre: «Nell’immediato organizzarci per una stagione di piogge con la protezione civile. poi occorrono soluzioni come le rete fognarie, del tipo di quelle che stiamo realizzando a Scafati, canali laterali e vasca in via Nuova San Marzano, accelerare i lavori in itinere, il subcollettore per il canale San Tommaso e poi decidere cosa fare del Gps, dragare il Sarno e i suoi affluenti, provvedere alla pulizia delle vasche borboniche per le acque che vengono dal vesuviano.

Un dato è certo: se oggi piove ci allagheremo. Il governatore Vincenzo De Luca convochi subito un tavolo per ragionare su questi problemi».

Le Cronache
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