Fratelli iraniani arrestati a Bari con documenti falsi rubati a Nocera

NOCERA INFERIORE. Carte d’identità rubate al Comune di Nocera Inferiore e “spacciate” in Grecia per consentire agli immigrati extracomunitari di arrivare in Germania.
Arrestati nel porto di Bari dalla Polizia di frontiera due fratelli iraniani, trovati in possesso di documenti d’identità falsi, rubati a Nocera Inferiore.
I due fratelli, adesso in carcere con l’accusa di documenti falsi e ricettazione, hanno ricostruito nel corso dell’udienza di convalida degli arresti l’iter che dall’Iran – con destinazione Germania – li aveva fatti raggiungere la Turchia, da dove, a bordo di una imbarcazione di fortuna, sono poi arrivati nella penisola ellenica per poi far tappa a Bari.

È stato proprio in Gecia che i due hanno incontrato alcune persone – di cui non hanno però fornito le generalità al magistrato – che hanno fornito loro i docu- menti per imbarcarsi per l’Italia al costo di 2.500 euro ciascuno. A seguito degli accertamenti espletati, è poi emerso che le carte d’identità dei due fratelli erano state rubate a Nocera Inferiore, modificate con foto e nomi falsi e recanti il timbro del Comune di Bologna. Con i fratelli viaggiavano una donna, moglie di uno dei due, ed i figli di 4 e 6 anni della coppia.
La donna e i bambini sono stati affidati al Comune di Bari.

S’infittisce il mistero dei documenti rubati a Nocera Inferiore, carte d’identità sparite dalle casseforti del Comune come lo erano state anche in passato da altri comuni dell’Agro nocerino e del vesuviano e per i quali si sta indagando su persone che risiedono nell’area nord della provincia di Salerno. Si tratta di indagati anche per aver inneggiato all’Isis. Si indaga anche sul possesso di queste carte d’identità da parte di immigrati in Italia.
Nei prossimi giorni ci potrebbero essere importanti novità anche dal punto di vista della dda di salerno che ha un fascicolo aperto come dalla magistratura pugliese che potrebbe trasmettere gli atti ai colleghi salenitani.
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