
Tanto anche alla luce della circolare ministeriale di fine dicembre scorso con la quale il Ministero dello sviluppo comunicava del rifinanziamento per i contratti d’area e i patti di sviluppo territoriale per 162 milioni di euro.
“La ragione di riavviare la stagione della concertazione dopo la rottura di ogni dialogo e i primi timidi tentativi di ripresa della fine del 2012″ spiega Torquato ” è ormai indispensabile, se non si vuol dare l’impressione, o forse più, che si voglia più che altro pensare a questi strumenti di programmazione come tristi meccanismi politici”.
“Voglio sperare” continua “che passata la pausa elettorale si possa davvero ridare spazio al dialogo, disinteressato, tra i comuni dell’Agro, senza primazie o primogeniture. Diversamente meglio uscire da scatole che sarebbero ormai svuotate di ogni contenuto e funzione”.
