Allerta meteo arancione, domani scuole chiuse a Nocera Inferiore

La criticità riguarderà precipitazioni a carattere di rovescio o temporale di moderata o forte intensità

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La Protezione civile della Campania ha emesso avviso di allerta meteo arancione, che riguarderà anche l’Agro Nocerino Sarnese per l’intera giornata di domani, mercoledì 21 ottobre.

Si prevedono precipitazioni locali o sparse a carattere di rovescio o temporale di moderata o forte intensità, soprattutto in mattinata. Per tale ragione il sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio, firmerà nelle prossime ore un’ordinanza che disporrà la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado appartenenti al territorio cittadino, nonché di ville e parchi pubblici.

Attenzione a rischio frane e allagamenti

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore Arancione valido dalla mezzanotte e in vigore per tutta la giornata di mercoledì 21 ottobre. Sulla zona 1 (Piana campana; Napoli; Isole; Area Vesuviana); zona 2 (Alto Volturno e Matese); zona 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) e zona 4 (Alta Irpinia e Sannio). Si prevedono, infatti, soprattutto nella prima parte della giornata, precipitazioni locali o sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata o forte intensità. Su tutte le altre zone della Campania vige invece un’allerta meteo di colore Giallo.

Il quadro meteorologico renderà possibili temporali particolarmente intensi che potrebbero determinare un dissesto idrogeologico diffuso e un rischio idraulico localizzato. In particolare, nelle zone interessate, si evidenzia la possibilità di fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche fragili anche a causa degli effetti indotti dagli incendi boschivi verificatisi sul territorio.

Su tutto il territorio sono possibili significativi ruscellamenti superficiali con fenomeni di trasporto di materiale; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse.

Si raccomanda ai Sindaci di attivare o mantenere attivi i Centri Operativi comunali attuando tutte le misure previste dai rispettivi Piani comunali di protezione civile, anche in ordine al monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, oltre che per il rischio idrogeologico ed idraulico.