Quattro gli indagati: due di Gragnano, uno di Angri e uno di Castellammare di Stabia

Sequestrate tre aziende di Angri attive anche nel settore dello smaltimento dei rifiuti, con appalti milionari affidati da diversi Comuni in Italia.
L’inchiesta ruota attorno alle tre società e coinvolge quattro indagati: due di Gragnano, uno di Angri e uno di Castellammare di Stabia. A loro vengono contestati, a vario titolo, i reati di bancarotta fraudolenta, sottrazione alla riscossione e intestazione fittizia, in relazione a due società.
I fatti contestati risalgono a quest’anno e sono collegati all’apertura della liquidazione giudiziale. Nell’ambito delle indagini, gli investigatori ipotizzano anche la sottrazione alla riscossione coattiva di veicoli aziendali e di flussi finanziari derivanti da appalti con Comuni del Nord, del Centro e del Sud Italia.
L’inchiesta, particolarmente complessa, riguarda anche ulteriori attività che sarebbero state poste in essere, direttamente o indirettamente, dagli indagati e dalle società a loro riconducibili.
Le indagini sono coordinate dal procuratore capo Luigi Alberto Cannavale ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno.



