Altre sei famiglie dello stabile costrette a evacuare

CASSINO – Questa mattina, in via Guado Santa Maria, intorno alle 8.40, una violenta esplosione all’interno di un appartamento situato all’ultimo piano di una palazzina ha squarciato i muri e danneggiato diverse abitazioni. Secondo le prime informazioni, la deflagrazione potrebbe essere stata provocata da una fuga di gas. Il boato è stato avvertito in diverse zone della città.
I FERITI
L’esplosione ha provocato il crollo del tetto dell’edificio e reso immediatamente necessario l’intervento dei vigili del fuoco, dei carabinieri e del 118. Due le persone rimaste gravemente ustionate: Carmine Sirica, infermiere di 54 anni di San Valentino Torio, e Caterina A., detta Katia, operatrice socio-sanitaria di 40 anni, originaria di Nocera Superiore. Entrambi sono stati trasferiti al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. I due risiedono a Cassino per motivi di lavoro. Erano in affitto nell’appartamento interessato dall’esplosione e lavorano entrambi presso l’ospedale Santa Scolastica della città.

I due feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Scolastica tra le 9.18 e le 9.25. Al loro arrivo erano vigili e coscienti, ma presentavano ustioni al volto. Considerate le condizioni cliniche, i sanitari hanno proceduto all’intubazione e alle necessarie procedure di stabilizzazione. L’infermiere ha riportato ustioni sul 90% del corpo, mentre l’operatrice socio-sanitaria ha riportato ustioni sul 70%. Dopo aver ricevuto le prime cure presso il presidio ospedaliero cassinate, è stato disposto per entrambi il trasferimento in elicottero all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, struttura specializzata nella gestione dei pazienti con gravi ustioni.

I SOCCORSI
Sul luogo dell’esplosione sono intervenuti i militari della Compagnia dei Carabinieri di Cassino, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. I soccorritori sono impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nelle verifiche sulle condizioni strutturali dell’edificio, pesantemente danneggiato dalla deflagrazione. I pompieri sono intervenuti con dieci unità, cinque automezzi e un’autoscala arrivata dal Comando provinciale di Frosinone.
Nel pomeriggio l’intera palazzina è stata sgomberata. Il sindaco Enzo Salera si appresta a firmare l’ordinanza di sgombero, in attesa che venga accertato se lo stabile abbia subito danni strutturali e se possa essere dichiarato nuovamente agibile. Sono complessivamente sei le famiglie costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni. Per alcune di loro è stata già individuata una sistemazione provvisoria. Ora l’attenzione è tutta rivolta alle condizioni dei due feriti, gravemente ustionati e affidati alle cure di un centro di eccellenza e di altissima specializzazione della Capitale.
LE INDAGINI
Restano ancora da accertare le cause precise dell’esplosione e l’esatta dinamica dell’accaduto. L’ipotesi di una fuga di gas è al momento al vaglio degli investigatori. L’abitazione, secondo quanto emerso, è dotata di un impianto GPL e non sarebbe presente alcuna bombola di gas. Saranno comunque gli accertamenti tecnici a stabilire cosa abbia provocato la violenta deflagrazione.
Dell’accaduto è stata informata la Procura della Repubblica di Cassino, mentre proseguono le verifiche da parte degli organi competenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’esplosione e accertare eventuali responsabilità.


